SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sono i giovani a dover entrare dalla porta principale per diventare il collante tra territorio e centri decisionali. “Se Maometto non va alla montagna, la montagna va da Maometto”. Aggiungono i giovani dell’Idv: soltanto se preparati. L’impegno che si evince dal primo congresso provinciale dei giovani dell’Italia dei Valori, celebrato lo scorso 12 Settembre è questo: «senza formazione, moralità, libera comunicazione e apertura sociale il fare politica non ha senso», mentre l’assessore regionale Sandro Donati nel suo intervento ha ribadito appoggio all’amministrazione Gaspari.
Tra i presenti in platea, Eldo Fanini, Cinzia Peroni, Palma Del Zompo, Piergiorgio Butteri, Reno Menzietti e Michele Amurri.

Il primo congresso dei giovani dell’Idv è stato caratterizzato dall’intervento del neo eletto segretario provinciale Alessandro Marini, che ha presentato una mozione volta al miglioramento dei rapporti tra politica e cittadino.
I punti fondamentali da proporre alle classi dirigenziali sono stati la formazione alla politica, la necessità di istituire una piattaforma di comunicazione virtuale e di libero accesso, la difesa dell’acqua pubblica e la valorizzazione dei rifiuti. Secca opposizione anche per il progetto nucleare.

Per il nuovo segretario dei giovani dell’Idv è necessario muoversi per gradi individuando referenti in tutta la provincia per intraprendere un percorso a difesa dei diritti del cittadino.

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