TERAMO – Poteva trasformarsi in una strage il tentato suicidio di un 50enne di Teramo, che aveva aperto il gas della cucina saturando l’intero appartamento dove vive, in un palazzo in frazione Colleatterrato.

Verso le 7,30 di venerdì 10 settembre gli agenti della Questura di Teramo sono intervenuti a seguito di una segnalazione di un uomo che, in evidente stato di alterazione psichica, stava buttando dal proprio balcone oggetti vari, minacciando di uccidersi. A terra, nel cortile dell’ingresso del condominio, erano stati gettati così tanti utensili da cucina, bottiglie, confezioni alimentari e suppellettili che i poliziotti, una volta giunti sul posto, sono riusciti ad entrare nel palazzo non senza numerose difficoltà.

Il 50enne ha avvertito di aver aperto i rubinetti del gas e chiuso le finestre con l’intento di far esplodere il palazzo poiché si sentiva «perseguitato dagli inquilini dello stabile».

Ha quindi mostrato un accendino agli agenti, minacciando di utilizzarlo qualora avessero cercato di entrare in casa.

A questo punto sono intervenuti i Vigili del Fuoco che hanno bloccato l’erogazione del gas metano del contatore centrale e, mentre un poliziotto cercava di parlare con l’uomo intrattenendolo ed invitandolo alla calma, gli altri agenti si sono introdotti nell’appartamento da una finestra sul retro. Una volta dentro e raggiunta la stanza in cui si trovava il 50enne, lo hanno prontamente immobilizzato. E’ stato portato quindi all’Ospedale Civile di Teramo dove è stato ricoverato.

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