SAMB. Riflettevo oggi sui problemi del calcio italiano e sui campionati allestiti all’americana: più che i successi sul campo contano sempre più altri fattori, primo fra tutti i soldi per l’iscrizione quindi altre peculiarità che poco hanno a che fare con il gioco del pallone.

Fra queste conterà molto (seppur sempre dopo le onerose iscrizioni) lo stadio come struttura sicura, comoda e bella esteticamente. Proprio oggi, mentre ammiravo il nuovo costruendo Riviera delle Palme e immaginando quello che sarà, ho avuto come una specie di sentore e cioè che avere una struttura così potrebbe permetterci il salto di due categorie, la vittoria del campionato di D, cioè, potrebbe valere il passaggio in C1 (mi rifiuto di chiamarla Prima divisione).

Perchè se la prossima priorità per la Lega Calcio sarà quella di avere uno stadio all’inglese, anche in una sola C1 a venti squadre, potrebbe rientraci la nostra Samb. Tanto è bello che visto, eliminati i ripescaggi, nel campionato 2011-2012, se non verrà abbattuto il costo per iscriversi, molte squadre spariranno e come in America più che le vittorie sul campo conteranno i bilanci e spero gli stadi.

Il nostro stadio verrà preso ad esempio da tutta Italia ma sarà importante che la toppa non venga messa sul pantalone vecchio che nel caso specifico equivale all’arredamento interno. Spero che si ponga attenzione anche a questo. Mentre mi allontanavo dallo stadio ho anche pensato: non so dove potranno arrivare Spina e Bartolomei ma certamente passeranno alla storia per essere stati gli artefici di un gioiello che tutti ci invidieranno.

Sono infatti certo che l’accordo con il Comune si è trovato perché dalla parte della Samb c’era la serietà, la credibilità di un uomo come Sergio Spina.

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