COLONNELLA – La Ugl attacca Paolo Biasi per il fallimento della Bluterma.

«Avevamo già denunciato – si legge in una nota – durante il tormentato e conflittuale iter che portò a maggio 2008 al fallimento della Bluterma srl, la disinvolta uscita della famiglia Biasi da una vicenda che la coinvolgeva direttamente. La Bluterma era figlia della Biasi Sud, ex Bts, che portava tutta la responsabilità morale ed industriale del fallimento e del licenziamento di un’azienda che occupava oltre 150 lavoratori».

Paolo Biasi, presidente del Consiglio di amministrazione della Bluterma di Colonnella, è stato raggiunto mercoledì 8 settembre da un avviso di garanzia con l’accusa di bancarotta preferenziale: per la Procura avrebbe utilizzato fondi della società, già ammessa a procedura fallimentare, a favore di un’altra azienda del gruppo.

«Non ci siamo mai spiegati – prosegue l’Ugl – come Paolo Biasi fosse  uscito completamente dal  “default” del Polo industriale del “termosifone”, che insediatosi a Colonnella con i contributi pubblici, era presente in Bts poi Bluterma anche Sviluppo Italia, e che ha desertificato una importante area industriale della Val Tronto–Val Vibrata generando 600 disoccupati.

Il sindacato sull’inchiesta portata avanti dalla Procura di Teramo afferma che «è stata aperta un’importante finestra per fare chiarezza su una drammatica vicenda che ha saccheggiato il territorio e generato disoccupazione. I lavoratori della ex Bts poi Bluterma che hanno manifestato per intere settimane davanti ai cancelli lottando per i loro diritti, chiedono giustizia».

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