ASCOLI PICENO – Il piano antenne è in itinere e mancano solo le ultime verifiche per essere portato alle specifiche commissioni  e quindi presentato in consiglio. Ad affermarlo è l’assessore all’Ambiente Travanti in risposta ad una interrogazione nella quale il consigliere del Pdl Mariotti ha espresso preoccupazione per la vicinanza delle antenne di telefonia mobile sistemate in Via Begonie, nel quartiere di Monticelli Alto.

«Vorrei sapere – ha chiesto – se sono state fatte le opportune verifiche di sicurezza, onde evitare l’inquinamento  elettromagnetico a danno dei cittadini della zona , considerando che ci sono palazzine residenziali a cinquanta metri e soprattutto una scuola elementare  a meno di trenta.  Chiedo  anche se sia stata presa in considerazione l’ipotesi di posizionare le antenne più in alto, in direzione nord, in terreni praticamente disabitati».  Al momento risultano posizionate in quella zona  tre antenne: le stazioni radio base della Telecom e della Vodafone e la Digital Video Broadcasting Handheld della società RTI.

«ll Piano (antenne) è già in itinere – afferma Travanti – Dopo aver individuato i partners nell’Arpam e nell’Università Politecnica delle Marche, è stato costituito il gruppo di lavoro  con  i settori dell’amministrazione Urbanistica, Edilizia, Ambiente e Patrimonio. Allo stato attuale gli elaborati sono pressoché definitivi, tuttavia si rende necessario espletare la sub-procedura di VAS (valutazione ambientale strategica) di competenza della Provincia».

Sull’eventualità di inquinamento elettromagnetico delle stazioni di Monticelli Alto, Travanti replica riportando  il parere dell’Arpam:  «I livelli di campo misurati risultano inferiori al limite di esposizione di 20 volt per metro, al valore di attenzione di 6 volt per metro ed all’obiettivo di qualità di 6 Volt per metro», previsti dalla legge. In quanto alla possibilità  di delocalizzare gli impianti Travanti spiega che l’ipotesi può essere presa in considerazione soltanto per quelle zone che evidenziano situazioni di problematicità per aver riscontrato livelli di maggiori rispetto a quelli di altre parti della città, e questo non riguarda il sito  di Via delle Begonie, «che non è stato preso in considerazione  per i bassissimi valori di campo misurati dall’Arpam nelle vicinanza ( il massimo valore rilevato in un’abitazione è risultato pari a 1,47 volt per metro) ». Al di sotto quindi dei valori sopraindicati.

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