ASCOLI PICENO – Sembra di tornare indietro di qualche anno, undici per la precisione, quando il sindaco di centrosinistra Allevi chiuse al traffico Piazza Arringo a pochi mesi dalle elezioni amministrative. Che poi perse.

Allevi fu però colpevole di scarso tempismo, non lasciando alla cittadinanza il tempo di metabolizzare il cambiamento e porgendo il fianco al centrodestra che cavalcò in periodo elettorale l’onda delle forti polemiche dei commercianti, contrari alla chiusura anche a causa della mancanza di parcheggi. Oggi Piazza Arringo, completamente pedonale, pavimentata e con nuovi caffè che hanno la possibilità di posizionare i propri tavolini anche all’aperto, rappresenta un punto di ritrovo quasi alla pari di Piazza del Popolo.

Passano gli anni ma la musica non cambia. Protagonista questa volta il sindaco Guido Castelli, che sceglie di realizzare una pista ciclabile nella trafficatissima Corso Vittorio Emanuele, dove ogni giorno transitano e sostano centinaia di auto. Castelli avrebbe forse potuto anticipare questa scelta alla scorsa primavera, o posticiparla alla prossima, considerando che l’arrivo dell’autunno e del freddo invernale ridurranno l’uso delle biciclette da parte dei cittadini, dando ragione in questo modo ai commercianti della zona che credono che la nuova corsia sarà poco utilizzata. Al momento però i fatti sembrano dare ragione al “sindaco ciclista”.

Ma gli esercenti polemizzano anche per altre cose con il primo cittadino: «Si parla di dialogo ma qui non ce n’è neppure l’ombra – afferma uno di loro – ci hanno convocato una volta posizionati i cartelli che dicevano che due giorni dopo sarebbero iniziati i lavori: una vera e propria presa in giro».

«Non siamo contrari in generale alla pista ciclabile – spiega il titolare di un bar – ma è il modo in cui è stata concepita che non va bene: si riduce lo spazio per i parcheggi delle auto e già in pochi giorni abbiamo notato molte difficoltà anche tra i pedoni per attraversare».

A soffrire maggiormente sono i titolari di negozi, come bar o tabaccherie, che vendono generi di consumo “veloce” o “d’impulso”, con clienti che spesso parcheggiano in doppia fila giusto il tempo per comprare un pacchetto di sigarette o di prendere un caffè. Ora lo spazio per fermarsi anche due minuti (cosa comunque vietata ma finora tollerata) non c’è più.

Intanto martedì 7 settembre la Confcommercio ha lanciato un sondaggio tra i cittadini, distribuendo nei negozi della zona delle schede sulle quali era possibile esprimere il proprio parere favorevole o contrario, motivando la risposta. In un locale del corso, alle ore 13, erano 20 le dichiarazioni depositate. Di queste soltanto 3 favorevoli: «Era ora, la via andrebbe anche pedonalizzata», era scritto su di una. Tra i contrari: «D’inverno il traffico delle auto arriverà alla rotonda ». «Per rientrare a casa si dovrà prendere l’elicottero», scrive un residente. E ancora: « La pista così com’è è pericolosa, anche per i disabili».
A tal proposito interviene però il presidente dell’associazione “la Meridiana” Roberto Zazzetti: «Non si comprende come i commercianti e i residenti si occupino, all’improvviso con tanta veemenza delle persone con disabilità, in particolare riguardo il problema della sosta, quando precedentemente si erano lamentate entrambe dell’elevato numero delle piazzole a loro riservate nel centro storico». Quindi Zazzetti è con il sindaco: «Esprimo in qualità di disabile, e presidente dell’associazione, la piena approvazione dell’opera che finalmente risolve un annoso problema anche per le persone con disabilità in carrozzina che potranno spostarsi più facilmente verso la zona sud della città,in completa sicurezza».

E la Saba?
Ad alcuni è apparso strano che, nonostante i numerosi e noti debiti del Comune con la multinazionale dei parcheggi, venissero ridotti i posti auto a pagamento. Nell’ultimo tratto di viale De Gasperi, però, in prossimità del semaforo, il numero dei parcheggi è stato recuperato realizzando nuovi posti “a spina di pesce”.

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