CIVITANOVA MARCHE – Voto otto al carattere mostrato sul campo, voto sei e mezzo per il gioco. Sono i giudizi a caldo di Sergio Spina dopo il pareggio di Civitanova. Il patron rossoblu come sempre dispensa i suoi giudizi con il volto tirato dalla tensione, dalla partecipazione emotiva che come l’anno scorso lo portano in panchina con i ragazzi e mister Palladini. Il suo abbraccio tutta grinta a Pazzi dopo il gol è una delle istantanee simbolo di questa prima gara di campionato.

«Si è giocato a viso aperto, davanti a un grandissimo pubblico (circa 3500 spettatori, numero enorme per una gara di serie D, ndr). Una buona Civitanovese, ma noi abbiamo mostrato la nostra consistenza e forse con una partenza meno sfortunata avremmo potuto puntare alla vittoria. I ragazzi mi sono piaciuti, e tanto. Domenica voglio un successo per iniziare il lungo cammino che ci dovrà portare in vetta. Perchè è la vetta che noi cerchiamo e vogliamo. I tifosi lo sappiano e ci stiano vicini, anche quando torneremo a Civitanova prima del 10 ottobre, giorno in cui contiamo di riaprire il Riviera».

Pazzi, colpito duro già nel primo tempo, nel secondo tempo ha stretto i denti e buttato dentro un pallone importantissimo per cominciare con il piede giusto il torneo. Spina rivela di averlo «costretto a uscire, anche se non voleva», dopo il secondo pestone rimediato nei minuti finali. La difesa? Va registrata, il patron rossoblu lo ammette, anche se poi riflette: «Anche l’anno scorso cominciammo prendendo gol evitabili, come oggi. Con il tempo si metterà tutto a regime, sono sicuro». Infine, un giudizio (pienamente condivisibile da chi scrive) molto positivo sulla spalla di Pazzi, cioè Covelli. «Ha svolto un lavoro oscuro ma pesante, determinante».

Mister Palladini loda anche il giovane Evangelisti, apparso ancora un pochino acerbo ma che giocoforza dovrà essere svezzato al meglio per offrire il top delle sue evidenti potenzialità. «Bene anche Grieco, nonostante non abbia ancora 90 minuti nelle gambe. Pazzi è stato un grande, considerata anche la botta al ginocchio subita nel primo tempo. Abbiamo preso un gol sul loro unico cross, siamo stati un po’ distratti, peccato. Comunque stiamo bene, lo testimoniano i crampi che la Civitanovese ha avuto al contrario nostro. E’ un passo in avanti rispetto al pre campionato, ero convinto che facendo sul serio sarebbero uscite le nostre doti».

E bomber Pazzi, sulle cui condizioni ancora non si hanno notizie certe (escluso lo stiramento, che alcuni dalla tribuna avevano ipotizzato notando come si accasciava, il colpo al ginocchio è più una contusione, forte ma una contusione), parla da vero bomber. Da cecchino, cioè, che rimpiange il gol fallito nel primo tempo più che bearsi della rete siglata nel secondo: «No, su quella occasione non c’era fuorigioco ed io ne ero pienamente consapevole. Avevo il portiere Paniccià davanti, è stato un mio errore e basta. Mi dispiace che sia stato il prologo al gol subìto».

E sul gol subìto ecco le impressioni del portierino Lima: «Pulcini ce l’aveva sulla testa, quella palla, ma l’errore è stato più mio che suo, perchè non gli ho chiamato la palla in uscita. Comunque tutto sommato sono contento di questo esordio, mi sono potuto riscattare con quella parata su Buonaventura nel secondo tempo. So che San Benedetto è una piazza che si attende molto, soprattutto dai portieri. Mi impegnerò al massimo per dare il mio meglio».

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