SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La moria di cefali sulla spiaggia a nord del porto non preoccupa affatto il sindaco Giovanni Gaspari, che attende al contrario sereno i risultati delle nuove analisi ad opera degli organi competenti. Un’attesa che nel frattempo scatenerà nuove polemiche tra l’amministrazione comunale e coloro che lo stesso sindaco definisce «cassandre».

«Non abbiamo bisogno di sollecitazioni», sentenzia il primo cittadino. «Il sindaco è responsabile sanitario dell’ente che governa. Quando il Ragnola creò problemi qualche settimana fa non aspettai l’ambientalista di turno per agire. Già il giorno stesso ero in Municipio a scrivere all’Arpam».

Ecco allora che la famigerata “cassa di colmata”, vicino alla spiaggia dell’avvenimento, torna prepotentemente al centro dell’attenzione: «E’ stato fatto di tutto e di più», continua Gaspari. «Abbiamo controllato le acque, in entrata e in uscita. Due anni fa accadde un evento simile e si disse che la colpa poteva essere attribuita ad un batterio. Vedremo. Aspettiamo i risultati».

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