SPINETOLI – L’evento si avvale della collaborazione della ditta Puglia, che fornirà agli artisti i blocchi di travertino e un supporto tecnico-logistico per la realizzazione delle opere.

La direzione artistica, coordinata da Tavanxhiu, dopo un’attenta analisi dei tanti progetti pervenuti via internet, ha scelto cinque scultori stranieri ed uno locale: Attila Rrath Geber, Hungary, Arlindo Arez, Jo Kley, Petre Petrov Bulgaria, Genti Tavanxhiu e Giuseppe Straccia.

Il comitato promotore del Simposio ha fatto una scelta multietnica, individuando giovani scultori provenienti dai principali paesi europei, ciascuno con un proprio percorso artistico legato alla cultura dei paesi di origine.
Il Simposio esce dalla logica tradizionale, pur non rinnegando i valori della cultura del passato volge il suo sguardo verso il futuro soprattutto verso giovani talenti presenti nel panorama artistico internazionale che oltre ad arricchire il patrimonio artistico del territorio lasceranno con le loro opere tracce importanti. La manifestazione si svolgerà nella splendida cornice del paese alto, e saranno presenti note personalità del mondo artistico come il professor Stefano Papetti, direttore della Pinacoteca di Ascoli Piceno, che nella serata del giorno 4 illustrerà le caratteristiche dell’evento ed i singoli progetti che saranno realizzati.

Tutte le sculture saranno realizzate con blocchi di travertino, pietra che testimonia il forte legame col territorio in particolare con la città di Ascoli Piceno.

L’originalità della iniziativa promossa dall’Amministrazione comunale di Spinetoli sta nell’aver messo insieme per la prima volta le varie risorse presenti nel territorio, le aziende come la ditta Puglia, le associazioni culturali e soprattutto ha dato modo ad giovane artista come Genti Tavanxhiu di poter realizzare un evento culturale che permetterà a cittadini e turisti di assistere da vicino alla realizzazione di sculture monumentali in pietra di
travertino che saranno inserite nell’arredo urbano.

Genti Tavanxhiu è presente al Simposio sia nel ruolo di organizzatore che nel ruolo di artista, con un suo progetto originale. Realizzerà infatti una monumentale opera da un blocco di travertino alto tre metri dal titolo “Nefilim”.

L’artista in questa nuova opera, rielabora in chiave moderna e con un linguaggio astratto simbolico il mito primordiale delle creature speciali, nate dall’incontro del divino con l’umano che successivamente vennero rielaborate nel Cristianesimo sotto forma di angeli, cioè messaggeri del divino sulla terra.
Recentemente queste creature sono state intese anche come visitatori – astronauti – venuti da
altri mondi per diffondere sulla terra le prime conoscenze dei messaggi divini.

Le forme della scultura evocano la struttura di una astronave primitiva discesa dal cielo per portare sulla terra i messaggi delle divinità.
Genti Tavanxhiu, in questa opera riflette il suo continuo impegno a fondere i caratteri tipici della sua terra di origine (miti primitivi), la tradizione umanistica della nostra civiltà, la maestria nella lavorazione della pietra di travertino e le principali correnti artistiche del Novecento.

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