ASCOLI PICENO – Alla ripresa delle attività politiche, dopo la pausa estiva, i capigruppo consiliari di Pd, Italia dei Valori e Udc fanno il punto della situazione criticando l’operato della Giunta Celani e invitando la maggioranza ad affrontare in consiglio tre questioni che ritengono fondamentali: prendere atto del fallimento della Finanzaria e suggerire provvedimenti; presentare un piano formazione-lavoro entro settembre; riferire in consiglio sul Piceno Consind.

Sono però diversi i temi affrontati durante la conferenza stampa convocata giovedì mattina, e alla quale erano presenti Mandozzi e D’Angelo (Pd), Corradetti (Udc) e Merlonghi (Idv) in sostituzione di Cardilli trattentuto a Roma da un impegno.

«Un incontro per denunciare lo stato di totale lassismo che c’è in questo territorio a livello politico – spiega Mandozzi – Al contrario abbiamo assistito a molte partecipazioni a sagre e feste di paese. La maggior parte delle delibere fin qui fatte riguardano contenziosi e cose simili: nessuna è stata fatta in direzione di una linea programmatica da seguire. La Provincia di Ascoli ha un tasso di disoccupazione tra i più elevati, oltre la media nazionale (10% contro 8,4%)». Per Mandozzi, se verrà abolito il pedaggio sull’Ascoli-Mare sarà perchè la Società Auotstrade ha deciso di estendere questa misura a tutte le autostrade e non solo a quelle interessate dai Comuni e dalle Province che hanno fatto ricorso vincendolo, perchè sia la provincia che i Comuni di Ascoli e di San Benedetto il ricorso non lo hanno presentato».
«Ci sono 12 milioni di euro del fondo sociale europeo – dice ancora Mandozzi – più sei milioni all’anno dalla Regione, che verranno ritirati se non si presentarà un piano formazione-lavoro per il prossimo triennio».

Questione divisione del patrimonio dopo al separazione della Provincia. Se per l’ex vicepresidente della provincia, nei sessanta giorni successivi alla delibera di maggio non è stato fatto niente, per Merlonghi «si è assistito ad un doppio comportamento per quello che riguarda la divisione dei beni e le vertenze del personale».
Sulla questione Consind, di cui la Provincia è maggior azionista con il 26% delle quote, interviene Lucio D’Angelo: «Arrivano voci di cessioni di parti della Zona Industriale al Comune di Ascoli. Se ci sono accordi tra Celani e Castelli dovremmo essere quanto meno messi al corrente visto che al Consind partecipano tutti i comuni». D’Angelo, inoltre, ritiene anche inutili alcuni assessorati: «molti di essi non hanno fondi per fare niente, rappresentano soltano una spesa».

Merlonghi incalza il presidente su una possibile candidatura in Parlamento: «Se Celani, anziché ai problemi della Provincia, pensa alle elezioni di marzo, farebbe bene a dirlo subito». Per Corradetti, infine, la nuova Finanziaria sta mettendo in ginocchio gli Enti. «Tagli alle spese di quasi il cinquanta per cento, con notevoli difficoltà a gestire servizi indispensabili per il cittadino come quello dei trasporti. Occorre una razionalizzazione delle spese – dice – a cominciare dalle società partecipate, come ad esempio, tanto per rimandere nel settore, la Start e la Steat. Il consigliere dell’Udc sottolinea anche come «dell’intesa Valtronto-Valvibrata ancora non si è fatto niente nonstante le passerelle dei vari Ministri».

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