ROMA – Il Consiglio di Stato ha bocciato gli aumenti dei pedaggi su autostrade e raccordi autostradali in gestione Anas, decisi dal governo Berlusconi nella manovra economica e finanziaria di giugno. Il supremo organo della giustizia amministrativa ha accolto le obiezioni sollevate dal Codacons e da Nicola Zingaretti, presidente della Provincia di Roma, che avevano presentato insieme un ricorso al Tar del Lazio contro gli aumenti scattati lo scorso 1 luglio (ricorso presentato anche dalle Province di Pescara, Roma e Rieti e da alcuni comuni laziali). Tar che poi aveva sospeso i rialzi in prima battuta.

La presidenza del Consiglio aveva inoltrato un contro-ricorso al Consiglio di Stato.

I caselli nei quali era prevista la maggiorazione – e che invece ora rimangono ai ‘vecchi’ prezzi – sono Roma nord, Fiano Romano, Roma est, Lunghezza, Settecamini, Ponte di Nona, Roma sud, Roma ovest, Maccarese Fregene, Nocera, Cava de Tirreni, San Gregorio, Buonfornello, Mercato S. Severino, Avellino est, Firenze-Certosa, Valdichiana, Ferrara sud, Benevento, Falchera, Bruere, Settimo Torinese, San Benedetto del Tronto, Chieti-Pescara, Pescara ovest Chieti, Lisert sulla A4.

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