SANT’OMERO – Un percorso ippo-ciclopedonale denominato “La via delle Pinciare” alla scoperta di costruzioni rupestri, edifici di valenza storica ed artistica e bellezze della natura nel territorio vibratiano. La prima passeggiata è stata inaugurata domenica 29 agosto da un nutrito gruppo di ciclisti partito dalla chiesetta di Santa Maria a Vico a Sant’Omero.

I partecipanti hanno poi fatto sosta lungo il percorso presso un antico frantoio, dove è presente un torchio di legno del 1600, e dove il proprietario oltre ad una lezione di storia sull’edificio ha anche offerto ai partecipanti una degustazione di pane e olio accompagnato da vini locali.

La passeggiata è proseguita poi con una seconda tappa per ammirare un ulivo pluricentenario (circa 400 anni) e successivamente nei pressi della chiesa rupestre di Sant’Angelo Abbamano, da poco restaurata e collocata sull’area di un vecchio monastero, fondato a sua volta su un tempio romano.

Dopo aver anche visto qualche pinciara (le tradizionali case contadine di una volta, costruite con la terra) i ciclisti sono giunti sul fondovalle del Salinello, per poi risalire verso la Valle del Vibrata, costeggiando vigneti ed aziende agricole.

La via delle Pinciare è stata percorsa nella giornata di domenica anche da numerose persone a cavallo.

Entro settembre 2010 il Comune di Sant’Omero apporrà la tabellonistica definitiva lungo il percorso ippo-ciclopedonale. L’amministrazione, guidata dal sindaco Alberto Pompizi, è la prima nella provincia di teramo ad aver saputo  saputo valorizzare, con pochissima spesa, la rete di percorsi comunali, creando la brochure e la tabellonistica, in accordo con le strutture di accoglienza locali (agriturismo, maneggi, riparatori bici, ecc.).

In particolare l’assessore all’Ambiente, Riccardo Malatesta, insieme a tutta la Giunta, ha fortemente voluto la realizzazione di quello che sembra sarà il primo di una serie di percorsi, ottenendo la collaborazione del CiclAT – Coordinamento Ciclabili Abruzzo Teramano – movimento che raduna più di cinquanta associazioni tra gruppi sportivi, associazioni ambientaliste e associazioni di tecnici. Il CiclAt si augura che l’esempio tracciato dal Comune di Sant’Omero possa essere seguito, in tempi rapidi, anche da altre municipalità.

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