SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Perché ora? La burocrazia che sta dietro queste ordinanze è lunga, ci sono i verbali, occorre fare tutto con attenzione per evitare vizi di forma, sennò poi il Tar ti boccia il provvedimento”. Giovanni Gaspari risponde così ai quesiti che la città si pone dopo le ordinanze sanzionatorie a vari locali del divertimento notturno estivo.
Ed altre ordinanze arriveranno nei prossimi giorni.

“Ho cercato di essere tollerante ma non insipiente, non si può abusare del buon senso, molti chalet si stanno cercando di mettere a norma e mi fa piacere, quattro anni fa all’inizio del mio mandato c’era una totale deregulation nel campo della movida, rumori e musica a tutte le ore, noi abbiamo fatto le regole. Il piano di spiaggia, essendo stato approvato quest’anno, non ha permesso a molti di adeguarsi già per l’estate 2010”.

Lo hanno chiamato “sceriffo”, “sindaco che spegne la movida”. Ma non vuole passare per carnefice. “A fine settembre – anticipa alla stampa nel tradizionale incontro del sabato mattina – voglio incontrare tutti i concessionari balneari, l’ufficio urbanistica sarà a loro disposizione così sapranno cosa manca per mettersi in regola”.
E poi le intenzioni per la prossima stagione turistica. “I controlli negli chalet partiranno ad aprile, se non hai le autorizzazioni non parti per nulla a fare eventi e serate. L’intrattenimento? Servono le condizioni giuste per farlo, l’agibilità, le autorizzazioni sanitarie della Asur, i permessi per svolgere pubblico spettacolo”.

Poi, nell’immediato, il sindaco attende una relazione della Polizia Municipale sull’incidentalità stradale nel lungomare nord. Per capire se la nuova disposizione dei parcheggi, di cui tanto si discusse in città qualche mese fa, abbia avuto influenza o meno sulla sicurezza della viabilità.

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