ANCONA – Contenimento della spesa amministrativa attraverso il ricorso alle tecnologie: le Marche figurano in prima fila. A dare questo riconoscimento, è stata una delle più note società internazionali di ricerca e sviluppo di modelli di mercato in ambito tecnologico, la Gartner, che ha incluso il progetto di protocollo informatico e gestione dei flussi documentali della Regione Marche tra i cinque esempi a livello mondiale di “buone prassi”. Il progetto Paleo, diffuso anche in numerosi enti locali e nel settore della sanità ha infatti contribuito al miglioramento della efficienza interne e alla riduzione dei costi della amministrazione. E così l’ente conferma l’impegno verso la “dematerializzazione” dei servizi per i cittadini, le imprese, i dipendenti regionali.

Un altro valido  esempio è quello della Carta Raffaello, nata nel 2003 come strumento abilitante per i cittadini delle Marche ai servizi telematici di e-government, che si conferma oggi quale infrastruttura necessaria a supportare tutti i processi di dematerializzazione dei procedimenti amministrativi sul territorio regionale e a migliorare l’efficacia ed efficienza della pubblica amministrazione.

Le Marche si attestano così, dopo il “riconoscimento” del ministro Brunetta per la velocità con cui la Regione si sta adoperando per l’avvio della certificazione medica online, come un modello sul piano dell’informatizzazione della pubblica amministrazione.

Grazie ai sistemi informativi di gestione dei servizi online rivolti ai cittadini, imprese e dipendenti regionali, che gestiscono in modalità digitale la formazione dei documenti e, ove necessario, la sua sottoscrizione digitale, le Marche hanno raggiunto quindi su questo versante livelli soddisfacenti. Nel corso del 2006-2007 i procedimenti digitali non erano neanche 30.000; a fine 2009, invece, si sono contati quasi 650.000 documenti digitalizzati.

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