ASCOLI PICENO – “Medaglia d’oro al valor militare per attività partigiana”, è un monito riportato su tutti documenti del Comune e della provincia ascolana, e che quindi dovrebbe contribuire a tenere viva la memoria della Resistenza anche attraverso la promozione di opere culturali che la riguardano.

Pare invece che ciò non avvenga, soprattutto secondo il punto di vista del Partito Democratico, che nella voce di Antonio Canzian, attacca in un comunicato stampa «l’atteggiamento indifferente» della giunta comunale nei confronti del cortometraggio “L’ultimo partigiano” girato in città dal regista ascolano Claudio Sestili con la partecipazione dell’attore ascolano Flavio Bucci.

L’attuale giunta comunale ha più volte ribadito, attraverso manifestazioni e inaugurazioni che hanno calcato le scene dell’attualità locale, la valenza che Ascoli vuole dare alla cultura. La realizzazione di opere culturali cinematografiche girate ad Ascoli rappresentano non solo un elemento di promozione della città, ma anche un’occasione di crescita culturale.

Pertanto l’assessore regionale Canzian chiede delucidazioni in merito alla mancata collaborazione, che non solo ha negato un contributo a «un’opera che descrive avvenimenti verificatisi nel nostro territorio e di incontestabile valore storico artistico», ma anche la possibilità di essere presentata nella città che gli ha fatto da scenario, (nonostante partecipi ad altri importanti festival del cinema nazionali) con la conseguenza «che un film girato ad Ascoli da un regista ascolano viene presentato a San Benedetto del Tronto».

«Sappiamo  – continua Canzian – che la parola “partigiano” fa venire ancora l’orticaria ad una parte consistente dell’amministrazione comunale, che invece dovrebbe finalmente riconoscere il merito ed il sacrificio di coloro che hanno lottato per la liberazione dell’Italia dal Nazifascismo, e non fare come la precedente amministrazione comunale, che per anni ha  omesso dalla carta intestata del comune la dicitura “per attività partigiana” togliendo valore al ruolo della città che amministra nella creazione della storia della Costituzione italiana».

Il cortometraggio, girato i  primi di maggio nella zona di Meschia di Roccafluvione, include anche nella storia il personaggio di Serafino Cellini, partigiano  ascolano caduto sul  Colle San Marco al quale è anche dedicata un’importante via della  città.

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