ALBA ADRIATICA – Avviso di garanzia per il presidente della Ruzzo Reti Giacomo Di Pietro, nell’ambito dell’inchiesta aperta dalla magistratura sull’inquinamento del torrente Vibrata. L’ipotesi di reato è disastro ambientale ed epidemia colposa, per via dell’infezione di gastroenterite che si è verificata in questi giorni tra Alba Adriatica e Martinsicuro. Segno che, a discapito di quanto asserito dal Governatore Chiodi prima, e dal sindaco Giovannelli poi, sulla probabile non correlazione tra inquinamento ed infezione, il magistrato Laura Colica ha invece ritenuto plausibile una connessione tra i due fenomeni.

Al centro dell’inchiesta il depuratore consortile di Alba Adriatica-Villa Rosa, sul quale si sta indagando per accertare eventuali malfunzionamenti che potrebbero aver causato lo sversamento di fanghi pericolosi nelle acque del torrente.

La Finanza ha sequestrato nella sede della Ruzzo Reti una serie di atti inerenti la gestione dell’impianto di Villa Rosa.

Intanto dalle analisi dell’Istituto Zooprofilattico sui pesci morti nel Vibrata il 15 agosto si apprende che la causa è stata per asfissia e non per il contatto con sostanze chimiche o batteri presenti in acqua.

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