ALBA ADRIATICA – Il sopralluogo di Gianni Chiodi, la conferenza stampa del sindaco Giovannelli, le sollecitazioni dell’Unione dei Comuni per il risanamento del torrente, la sospensione della Bandiera Blu ad Alba Adriatica e Martinsicuro. E’ stata una giornata piuttosto intensa quella di giovedì 26 agosto nelle due cittadine costiere teramane, tra conferenze stampa, incontri tra amministratori e analisi dei dati dell’Arta, a delineare una situazione ambientale che sta ormai rientrando nella norma, con le acque di balneazione tornate a distanza di 10 giorni dall’inquinamento eccezionale del torrente, nella quasi totale normalità in prossimità del Vibrata, eccetto un unico punto ancora critico a 100 metri dalla foce sul versante di Martinsicuro.

IL DANNO ALL’IMMAGINE: «In questa vicenda Alba Adriatica è parte lesa – ha affermato il sindaco Giovannelli – come lo sono i turisti ai quali vanno le mie scuse per i contrattempi subiti, e gli operatori che fanno cospicui investimenti. Sul piano dell’immagine, per alcuni giorni la città è stata massacrata da una pubblicità negativa». Il primo cittadino ha inoltre aggiunto che si sta procedendo a vagliare eventuali azioni legali per tutelare l’immagine della città, avanzando se necessario anche richieste di risarcimento danni.

Ha poi commentato gli ultimi risultati delle analisi dell’Arta sulle acque, quelli del 23 agosto, da cui si evince che ad Alba Adriatica è di nuovo possibile entrare in acqua in sicurezza. Ragion per cui già da venerdì molto probabilmente saranno tolti i divieti di balneazione affissi fino a 300 metri dalla foce.

« La situazione è tornata sotto controllo e le analisi effettuate prima del 15 di agosto indicavano acque pulite. Nella sua gravità – ha aggiunto Giovannelli – l’inquinamento è stato un fenomeno circoscritto e limitato». Ha ricordato poi che ancora non ci sono dati certi per associare l’epidemia di gastroenterite all’inquinamento da escherichia coli ed enterococchi dell’acqua di mare, e che potrebbero essere due fenomeni distinti avvenuti in contemporanea. Si attende a tal proposito il responso della Asl per fare luce definitiva sulla vicenda.

Ha infine puntualizzato come la magistratura stia indagando sul depuratore consortile, per scoprire se l’inquinamento del Vibrata sia derivato da un qualche malfunzionamento dell’impianto, «anche se – ha commentato Giovannelli – è chiaro che qualcosa a ferragosto non ha funzionato sulla vigilanza sul corso d’acqua o nell’impianto di depurazione».  Ha invitato quindi tutti i Comuni attraversati dal Vibrata a fare controlli ed investimenti affinchè episodi gravi come quello di ferragosto non debbano mai più verificarsi.

UN PROGETTO DI RISANAMENTO DEL CORSO D’AQUA: La visita di Chiodi ad Alba Adritica è stata occasione per il presidente dell’Unione dei Comuni Val Vibrata Alberto Pompizi per ricordare al Governatore la forte esigenza del risanamento del torrente Vibrata per il rilancio della Vallata.

«L’Unione di Comuni ha la necessità di una risposta esaustiva – ha affermato Pompizi – volendo mettere in campo ambiziosi progetti turistici che contemplino l’asse mare-monti passando per il percorso del Vibrata e i territori che attraversa.

Tutto questo però non è possibile avviarlo se prima non saranno messe in atto iniziative finalizzate al disinquinamento del torrente facendo in modo che quanto capitato in questi ultimi giorni non accada mai più».

La Città Territorio da almeno tre anni chiede con atti deliberativi finanziamenti per intervenire e risolvere un problema che esiste da diverso tempo: il Vibrata infatti è stato definito da Goletta Verde (la nave di Legambiente che analizza i corsi d’acqua) come il torrente più inquinato della fascia adriatica.

LE BANDIERE BLU IN SOSPESO: Il riconoscimento sottratto a Villa Rosa e Alba Adriatica mediante una stringata comunicazione via mail indirizzata ai due Comuni. «Ci è stato solo annunciato che la Bandiera Blu è stata sospesa – ha affermato il consigliere delegato all’Ambiente Massimo Vagnoni – ma la comunicazione manca delle dovute motivazioni che hanno portato al provvedimento». Il consigliere afferma che per tutta la giornata in Comune hanno cercato invano di parlare con i responsabili della Fee al fine di avere chiarimenti e per fare le dovute contestazioni. «E’ chiaro che la decisione è stata presa sull’onda della risonanza mediatica di questi giorni sull’inquinamento del Vibrata, ma ci saremmo aspettati perlomeno delle motivazioni scritte o un contatto telefonico da parte dei responsabili Fee. Riteniamo comunque ingiusta la decisione, poiché se l’inquinamento è stato un fenomeno circoscritto e limitato ad alcune centinaia di metri di mare vicino alla foce – dove tra l’altro esistono divieti di balneazione permanenti – a farne le spese è stata tutta la spiaggia di Villa Rosa a cui è stata tolta la Bandiera Blu»

Vagnoni ritiene inoltre che «se il vessillo era stato assegnato per le acque di balneazione pulite e sicure, in base ad analisi ripetute nel tempo, ora non ha senso che venga ritirato per causa di un fenomeno di inquinamento circoscritto e limitato nell’arco di alcuni giorni». Spera quindi che si tratti di un provvedimento temporaneo e che, una volta avuti i dovuti chiarimenti con i responsabili della Fee, possa essere revocato quanto prima.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 270 volte, 1 oggi)