ASCOLI PICENO – L’asfalto non è certamente il tipo di pavimentazione migliore per una strada, come Corso Mazzini, storica e sulla quale si affacciano numerosi edifici antichi. Ma considerando l’intenso traffico di auto in alcuni punti di essa, causa di numerosi dissesti stradali, l’amministrazione comunale avrebbe in mente di  asfaltare il tratto che va dalla Fontana dei Cani fino alla Chiesa del Carmine.  Numerose le proteste da parte dei cittadini e dell’opposizione, tanto che il Pd ha deciso di organizzare una raccolta di firme per evitare quello che definiscono uno“scempio”.

 « I crateri che affliggono l’ex manto stradale fanno assomigliare quei nobili selciati a percorsi di guerra. – ha spiegato invece  il sindaco Guido Castelli – Proprio per questo – sin dal novembre scorso – ci siamo impegnati ad intervenire per tutelare la sicurezza del transito accantonando le risorse per l’asfaltatura dei tratti più compromessi. Una soluzione certamente inadeguata sotto il profilo estetico ma l’unica praticabile in via (ovviamente) provvisoria ed in termini di tempestività. Il dilemma in cui ci siamo imbattuti, sin dal nostro insediamento, è stato il seguente: meglio un abito di marca rattoppato o un vestito modesto ma integro ? » .

In attesa di risposte il sindaco non manca di mandare frecciatine a chi lo ha contestato: «vorrei solo precisare alle diligenti amministratici del PD che in questi giorni raccolgono firme “per arrestare i nuovi vandali” che non si tratta di una questione di destra o di sinistra. Basti pensare che nella seconda metà degli anni ’90 fu proprio una giunta rossa ad asfaltare una strada non meno prestigiosa di quelle citate come via dei Soderini».

 Al momento però Castelli afferma che la decisione su Corso Mazzini  è stata momentaneamente congelata: «per il momento abbiamo ritenuto di soprassedere all’asfaltatura per valutare ogni possibile alternativa. Convinti tuttavia di una cosa: che il costosissimo ( e a tutt’oggi economicamente impraticabile ) ricorso al sanpietrino tra il Carmine e la fontana dei cani ha un senso solo se contestualmente si pensa alla limitazione del traffico nel medesimo tratto di strada».

 Intanto, è stato finalmente dato l’ok per la ripavimentazione di un altro tratto di strada, ancora più centrale : si tratta di Via Nicolò IV, strada che permette l’accesso pedonale dal parcheggio a ridosso dell’Istituto della Ragioneria alle vie centralissime (nella strada possono anche transitare i veicoli dei residenti), e che da tempo è fortemente dissestata anche a causa di problemi alle fognature.

 « Dopo un fitto lavorio, -spiega Castelli – proprio oggi il Presidente Alati mi ha comunicato che – nell’ambito dei lavori di manutenzione delle fogne e dei servizi sottostanti alla via – il gestore del servizio idrico ha accolto la richiesta di collaborazione avanzata dall’Amministrazione Comunale rendendosi disponibile a concorrere in maniera cospicua alla realizzazione dell’opera. In questo modo sarà possibile garantire la ripavimentazione in sanpietrini della strada che reca il nome del primo Pontefice francescano della storia».

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