ALBA ADRIATICA – «Le notizie sono confortanti, i dati ufficiali, quelli dell’Arta, disegnano un quadro rassicurante perché il mare è balneabile tranne che in un punto specifico alla foce. Questo non significa che non ci siano stati problemi. Per comprenderne l’entità aspettiamo il risultato delle indagini ma è chiaro che, nell’indisponibilità di dati ufficiali, si è verificato un corto circuito informativo che ha allarmato cittadini e turisti ben oltre la portata dell’accaduto». Il Governatore Gianni Chiodi nel sopralluogo di stamattina alla foce del Vibrata tende a stemperare le polemiche sull’inquinamento del torrente, dando rassicurazioni ma anche lanciando una frecciata agli organi di informazione che avrebbero, a suo dire, calcato la realtà dei fatti generando eccessivi allarmismi.

«Il problema è sempre stato circoscritto alla foce del fiume Vibrata – ha aggiunto – e per quanto riguarda le gastroenteriti ci rimettiamo alle informazioni dei sanitari per sapere se si è trattato di un’epidemia, e pare che non sia così, e se questa è stata determinata dal livello di inquinamento del mare. E’ di questa mattina la notizia che la maggior parte delle gastroenteriti è dovuta ad un virus, il Rotavirus e questo farebbe supporre che i casi di malattia non siano direttamente ricollegabili agli episodi di inquinamento di Ferragosto quando alla foce del Vibrata sono state rilevate alte cariche di Escherichia Coli e Enterococchi».

Chiodi ha poi affermato che la regione Abruzzo ha firmato nel 2009 un’intesa con il Governo per la sistemazione di 14 bacini idrografici, per un importo complessivo di 300 milioni di euro, con finanziamenti che verranno erogati dal Cipe a seguito della presentazione di specifici progetti da parte di Enti d’ambito ed enti gestori.

«Nel frattempo – ha proseguito Chiodi – gli impianti devono essere tenuti a norma dagli stessi gestori che anche per questo incassano i soldi delle bollette dai cittadini».

All’incontro a cui hanno partecipato i sindaci dei comuni costieri, il presidente della Provincia Catarra e il vicepresidente Rasicci, il presidente dell’Unione dei Comuni Pompizi, i consiglieri regionali Di Matteo e Di Luca, e numerosi operatori turistici, è stato ribadito che «gli impianti di depurazione devono essere prontamente risanati per evitare che episodi del genere possano ripetersi».

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