SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Non si placa la polemica all’Istituto Alberghiero fra la dirigenza scolastica e un comitato di genitori che la contesta pesantemente.

Il preside Giovanni D’Angelo (reintegrato nel ruolo da una sentenza del giudice del Lavoro, dopo il trasferimento disposto a luglio dall’ufficio scolastico regionale) scrive un lungo intervento, riferendosi al sit in con gli ombrelloni davanti alla scuola dei giorni scorsi: “Sei persone adulte che protestano a fronte di oltre 1000 famiglie di ragazzi iscritti all’Istituto. Quale sia la capacità di rappresentanza di costoro (5 per mille?) e soprattutto quale siano le loro finalità penso ormai sia chiaro a tutti: contestare l’autorità scolastica locale e regionale, contestare le sentenze dei Giudici, contestare le decisioni e l’operato del Consiglio d’Istituto, inviare lettere per chiedere controlli ed ispezioni per bloccare l’attività amministrativa della scuola e così via fino a far tornare l’Ipssar nel caos più totale in danno degli studenti, del personale insegnante e delle famiglie della nostra città”.

Ce n’è anche per la Provincia di Ascoli, proprietaria dell’edificio scolastico: “La Provincia di Ascoli Piceno ancora oggi non è stata in grado di ottenere l’agibilità tecnica della struttura dell’Ipssar e il certificato di prevenzione incendi, il che, in un Paese civile comporta la cessazione di ogni attività all’interno dell’Istituto”.

Da parte del comitato di genitori, arriva la piccata risposta: “Non siamo stati e non veniamo strumentalizzati da nessuno, ma ci adoperiamo per poter dare ai nostri figli una scuola che li prepari seriamente al mondo del lavoro. Per D’Angelo esiste solo la parola Obbedisco. Gli ricordiamo che l’istituto non è di sua proprietà”.

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