SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Quello di giovedì mattina, che purtroppo ha coinvolto una donna incinta, è solo l’ultimo di una serie infinita di incidenti, a volte lievi, a volte più gravi, che si verificano presso un incrocio oggettivamente rischioso, quello fra via del Cacciatore e via Goffredo da Buglione, a ridosso dell’entrata dell’Ascoli Mare di zona Sentina.

Classico caso di incrocio con scarsa visibilità. L’automobilista che deve fermarsi per lo stop non ha l’angolo di visuale necessario per essere sicuro al cento per cento che dal viale che si interseca non stia sopraggiungendo nessuno.

Il pedone, beh, lì il pedone è una specie non contemplata. Affianco al centro direzionale c’è un abbozzo di marciapiede senza mattonelle, nel tratto di via del Cacciatore che poi confluisce in via Mare neanche quello.

Ma per quanto riguarda le auto, va detto che le statistiche ufficiali del Comune mettono quell’incrocio nei primi posti della graduatoria dei punti che registrano maggiori incidenti. Subito dietro gli incroci del centro di San Benedetto, dove però le auto sono portate ad avere una velocità più bassa rispetto a via del Cacciatore.

Si è parlato di rotatorie, ma le rotatorie non si fanno dall’oggi al domani. Lanciamo una proposta, che ci risulta sia fattibile. Se si portasse avanti di qualche metro la linea dello stop per chi viene da via Goffredo da Buglione? Si aumenterebbe di molto l’angolo di visuale e l’incrocio sarebbe più sicuro.

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