ASCOLI PICENO – Attività in calo del 18,1%, ritardi di pagamento che costano 337 milioni di euro, finanziamenti bancari in diminuzione del 2%. Sono cifre da brivido quelle che riguardano il settore delle costruzioni in cui operano 585.000 imprese artigiane, investite dall’onda lunga della crisi.
A lanciare l’allarme è Confartigianato Edilizia Ascoli e Fermo che denuncia le difficoltà abbattutesi con maggiore violenza sull’edilizia proprio in questi ultimi mesi, quando per altri comparti si inizia a intravedere qualche segnale di ripresa.
“A pesare maggiormente – sottolinea Francesco Silvi, presidente della categoria Confartigianato Edilizia – sono i ritardi di pagamento da parte degli Enti pubblici e dei clienti privati: nell’ultimo anno e mezzo gli imprenditori edili hanno visto aumentare di 38 giorni i tempi di attesa per essere pagati. Un danno economico enorme, quantificato dall’Ufficio studi di Confartigianato in 337 milioni di euro di maggiori oneri finanziari per la filiera delle costruzioni”.

Nelle province di Ascoli Piceno e Fermo operano oltre 5.300 imprese attive nell’edilizia (3599 nell’ascolano e 1.706 nel fermano). A preoccupare di più, afferma Confartigianato, ci sarebbe una norma definita penalizzante, la ritenuta d’acconto del 10% sui bonifici bancari e postali con i quali i beneficiari delle agevolazioni fiscali (del 36% sulle ristrutturazioni edili e del 55% per il risparmio energetico) pagano le imprese esecutrici dei lavori.

“Per risollevare le sorti del settore – prosegue il presidente di categoria Silvi – la Confartigianato sollecita il rilancio del Piano casa, che nella Regione Marche andrebbe rivisto per colmare tutte quelle lacune già evidenziate al momento della sua approvazione. In Italia il Piano casa arriva ad interessare quasi 4 milioni e mezzo di famiglie e nella nostra regione il potenziale risulta essere molto elevato. Anche gli incentivi per il risparmio energetico – insiste Francesco Silvi – sono un’altra delle misure anticicliche su cui punta la Confartigianato Imprese di Ascoli Piceno e Fermo per sostenere la domanda interna”.

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