ANCONA – Accolto dal Tribunale del Riesame di Ancona l’appello al divieto di non dimorare a Morrovalle per Rodolfo Briganti che dal 24 agosto torna completamente libero di operare in pienezza di facoltà per Morrovalle Ambiente. Lo comunica la stessa società maceratese in una nota ufficiale. A Briganti venne notificata un’ordinanza cautelare nel corso dell’operazione “Ragnatela” condotta dai carabinieri del Noe di Ancona su un presunto traffico di rifiuti pericolosi smaltiti illegalmente in discariche pubbliche. Indagini che riguardarono anche Adriano Bernabei, consigliere della società sambenedettese Picenambiente (non coinvolta nelle indagini). Per lui il gip di Macerata aveva già disposto il ritorno in libertà.

Afferma la nota della Morrovalle Ambiente: «Cadute anche le ultime misure restrittive, primo passo sarà quello di convocare il Consiglio di Amministrazione di Morrovalle Ambiente per valutare tutte le iniziative di tutela verso le dichiarazioni diffamatorie e lesive del prestigio e dell’onorabilità dell’azienda. E’ ferma volontà di Rodolfo Briganti di rendersi immediatamente disponibile sia nei confronti dell’Amministrazione comunale che di tutti i cittadini di Morrovalle per fugare qualunque dubbio o preoccupazione dal momento che tutte le analisi recentemente effettuate in discarica da Arpam e dagli organi competenti hanno assolutamente confermato la totale assenza di qualsiasi forma di tossicità e di inquinamento».

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