ALBA ADRIATICA – Ricoveri per gastroenterite in crescita, turisti che disdicono le prenotazioni nell’ultima settimana di agosto, bagnanti che non vogliono più pagare il servizio di ombreggio negli chalet per via del divieto di balneazione, danno di immagine ed ambientale notevole. L’inquinamento del Vibrata sta portando a conseguenze disastrose per l’economia turistica della costa – già duramente provata dalla crisi – oltre ad essere stato il probabile veicolo dell’infezione di gastroenterite che sta imperversando tra Martinsicuro ed Alba Adriatica. Ad essere colpiti in maggioranza sono stati soprattutto i bambini, ricoverati a decine all’ospedale di Sant’Omero, per la maggior parte piccoli ospiti in vacanza con le proprie famiglie.

Ora, all’indomani del danno, ingente sotto diversi aspetti, Comuni, Provincia ed enti preposti cercano frettolosamente di correre ai ripari, nonostante da tempo fosse noto che il Vibrata (definito anche da Goletta Verde, la nave di Legambiente che analizza i corsi d’acqua, come uno dei fiumi più inquinati d’Italia) non godesse di buone condizioni di salute. Si studiando ora soluzioni che portino alla definitiva bonifica del torrente.

« In un periodo di crisi, cui siamo immersi da tempo ha affermato Settimio Ferranti, vicepresidente del “Comitato per la Salute in Val Vibrata” e presidente dell’associazione dei consumatori “Dalla parte giusta” è intollerabile nonché insostenibile che il patrimonio naturale, turistico e balneare venga danneggiato a causa di un sistema di prevenzione che a tutt’oggi pare sia ancora latitante. A farne le spese sono poi i cittadini e i turisti che pagano tasse e balzelli vari per controlli che risultano insufficienti».

Ferranti diffida quindi Enti ed Organi competenti direttamente responsabili ad effettuare su tutto il territorio della Val Vibrata e della provincia di Teramo, in principal luogo lungo i corsi del Vibrata e del Salinello «un urgente censimento degli scarichi di acque “bianche, nere, di depurazione, di pozzetto e d’altro ancora”, siano esse pubbliche o private, con l’individuazione di tutte le varie irregolarità e l’urgente ripristino delle condizioni conformi alla legge».

Ferranti chiede quindi «le immediate ed irrevocabili dimissioni dei responsabili degli Enti ed Organi competenti e direttamente responsabili, lasciando alla magistratura l’obbligo di indagare approfonditamente su questa gravissima vicenda».

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