GROTTAMMARE – È già finita l’avventura della Samb nella Coppa Italia di Serie D, manifestazione peraltro non troppo prestigiosa (in palio, in teoria, per la vincente c’è l’accesso alla semifinale nazionale dei playoff, che non si sa se verranno disputati in virtù del ventilato blocco dei ripescaggi). Si è trattato comunque di un utile banco di prova per valutare l’organico rossoblu, già sotto osservazione dopo alcune amichevoli non proprio esaltanti. E, pur tenendo conto delle assenze (Bianchi e Tidiane, per questioni burocratiche di tesseramento) e della forma non ottimale di alcuni giocatori (Evangelisti e D’Angelo su tutti), è evidente che, per poter puntare in alto, manca ancora qualcosa.

Non lo nega il presidente Sergio Spina, che, con la sua solita determinazione, annuncia: «Interverremo sul mercato per prendere un giocatore over e uno under. Lo faremo già questa settimana, per dar loro tempo di integrarsi col resto della squadra prima del 5 settembre. Non posso anticiparvi né i nomi né i ruoli: prima di decidere, come sempre, ne discuterò insieme agli altri dirigenti e all’allenatore. Saranno comunque giocatori di categoria superiore, anche l’under dovrà essere “pronto” per la serie D».
Spina salva la reazione avuta dalla squadra dopo lo svantaggio, alla quale non rimprovera l’impegno: «Mi sono piaciuti Pazzi e Zazzetta. Ma per vincere il campionato servono ben altre prestazioni: con tutto il rispetto per la Jesina, incontreremo squadre anche più forti. Ecco perché serve gente che ci faccia fare il salto di qualità: anche gli under devono essere decisivi, come lo fu Francesco De Luca nell’ultimo campionato di serie D della Samb».

Predica pazienza Ottavio Palladini, comunque consapevole che c’è ancora tanto da lavorare e da crescere: «Ci abbiamo messo un po’ a entrare in partita, poi abbiamo preso un gol stupido nel momento peggiore. Sono stato contento della reazione dopo lo svantaggio, ma qui c’è ancora tanto da lavorare. Purtroppo le scelte, che non rinnego, sono state condizionate dalle assenze di Bianchi e Tidiane e dalla forma precaria di D’Angelo (comunque positivo) ed Evangelisti: i due si sono allenati poco in ritiro. Ai giovani serve tempo per crescere».

Il problema principale dei rossoblu, oltre alla condizione fisica, sembra essere sugli esterni: «Oggi mancava Tidiane, mentre Pergolizzi è più un difensore. Ho messo D’Angelo a sinistra per non far giocare Nicolosi ed Evangelisti entrambi sulla stessa fascia, poi con l’ingresso in difesa di Capriotti siamo stati più efficaci in attacco con Zazzetta a sinistra e D’Angelo a destra; però abbiamo sofferto troppo sulle ripartenze della Jesina. I rinforzi? Ben vengano, anche se non sarà facile decidere chi ci dovrà lasciare».

Ovviamente soddisfatto il tecnico dei leoncelli Gianluca Fenucci, che comunque spegne gli entusiasmi: «È ancora presto per dare giudizi, in questo periodo tutte le squadre sono un po’ stanche perché si stanno preparando per il campionato, che è il vero obiettivo. Noi non dobbiamo gioire troppo e la Samb non deve abbattersi troppo. Abbiamo giocato una buona partita, sia a livello tattico che di intensità e di occasioni, poi siamo calati nella ripresa, ma ci può stare. Se avessi potuto avrei fatto 5 cambi».

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