ALBA ADRIATICA – Due scarichi abusivi che immettono liquami nel Vibrata. E’ stata la scoperta effettuata dalla Polizia provinciale nel risalire il corso del torrente proprio alla ricerca di elementi utili per chiarire le cause dell’elevato inquinamento delle acque in questi giorni.

I due scarichi sono stati trovati in prossimità di due impianti di depurazione localizzati a Corropoli e Nereto: nel primo impianto, dismesso, si è constatato che una serie di fanghi ancora presenti nelle vasche finiscono gradualmente nel torrente senza alcun controllo, mentre nel secondo è stato rilevato un canale di raccolta di liquami fognari che invece di passare attraverso il depuratore si immetteva direttamente nel Vibrata.

«In un paese civile queste cose non devono accadere e sono intollerabili» ha commentato il vicepresidente della Provincia Renato Rasicci, che ha seguito da vicino i controlli della Polizia provinciale. «I problemi avvertiti, in maniera evidente negli ultimi giorni – ha aggiunto – oltre che avere delle implicazioni sull’ambiente, poi offuscano l’immagine turistica. Si spendono risorse sostanziose per promuovere il territorio, poi tutto viene vanificato da situazioni di questo genere, che vanno affrontate e risolte».

L’elevato inquinamento da batteri fecali delle acque del Vibrata potrebbe essere la causa dei numerosi casi di gastroenterite che si registrano in questi giorni sulla costa tra Alba Adriatica e Martinsicuro, con decine di ricoveri a Sant’Omero, tra cui una trentina di bambini, in gran parte turisti.

Alte concentrazioni del batterio Enterichia coli sono state infatti trovate anche nelle acque di balneazione nei pressi della foce, ragion per cui i divieti di balenazione sono stati estesi dalle due amministrazioni comunali per un tratto di 150 metri a nord e sud del Vibrata. Non si placano però le polemiche per un provvedimento giunto troppo tardi, solo a seguito dei risultati delle analisi dell’Arta, mentre a livello precauzionale si sarebbe dovuto applicare già a partire dal 15 agosto, quando la grande morìa di pesci nel Vibrata era stata un chiaro avvertimento di acque insalubri e potenzialmente pericolose per la salute.

Rasicci ha annunciato per i prossimi giorni una serie di incontri con tutti gli enti interessati per studiare operazioni concrete volte al risanamento del fiume, il cui inquinamento è un problema che persiste ormai da diversi anni.

La Ruzzo spa ha inoltre annunciato la disponibilità a fare cospicui investimenti – si parla di circa un milione di euro – per il potenziamento del depuratore consortile di Villa Rosa. «Siamo soddisfatti della cosa – ha affermato Rasicci – ma speriamo che questa iniziativa sia solo il primo passo per la risoluzione di una serie di problematiche».

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