ALBA ADRIATICA – Un’alta concentrazione di Escherichia coli nel Vibrata potrebbe essere stata la causa della morìa di pesci nel giorno di ferragosto. Le analisi dei campioni d’acqua effettuate  indicano che nel torrente il 15 agosto il batterio (principale indicatore di contaminazione fecale) era presente in quantità di 60 volte superiore al limite consentito. Questo spiegherebbe l’odore di fogna che si avvertiva in molti punti del torrente, ma non è indicativo della provenienza del liquido inquinante.

I sospetti si concentrano in particolar modo sul depuratore consortile, dove dalle analisi effettuate il 18 agosto dall’Arta delle acque in uscita dall’impianto è stata rilevata presenza di Escherichia coli in quantità 120 volte superiori al limite consentito. Nell’acqua inoltre è stata rilevata anche una concentrazione doppia di azoto ammoniacale rispetto alla norma (la sua immissione provoca la riduzione di ossigeno disciolto nell’acqua).

Il presidente della Ruzzo Reti spa, Giacomo Di Pietro, ha diffuso però una nota nella quale assicura che nel depuratore consortile di Villa Rosa «non sono state riscontrate e non si riscontrano ad oggi anomalie di funzionamento nelle linee di trattamento liquami presenti. Sono pertanto destituiti di fondamento fenomeni di acqua sporca e maleodorante alla foce del Vibrata attribuibili all’impianto».

Al momento si è in attesa anche dei risultati delle analisi dei pesci morti, anche se si assottigliano sempre di più i margini di dubbio. L’alta concentrazione di liquami fecali nel torrente molto probabilmente è legata all’impianto di depurazione. Ancora difficile però stabilire quale sia stata la causa, ossia se si sia trattato di un guasto, di un improvviso sovraccarico o un malfunzionamento.

L’Arta intanto ha sollecitato i Comuni di Alba Adriatica e di Martinsicuro, la Guardia Costiera, la Asl e la Ruzzo Reti, «ad effettuare interventi urgenti» per riportare la situazione alla normalità.

Intanto i due Comuni, alla luce dell’inquinamento riscontrato nelle acque, hanno esteso il divieto di balneazione a nord e a sud della foce fino a 150 metri.

Le due ordinanze rimarranno in vigore fino a quando i parametri di escherichia coli presenti anche nei due tratti di mare non torneranno entro i limiti di legge.

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