MARTINSICURO – Massimo Vagnoni risponde agli ex An e respinge al mittente le accuse del gruppo di minoranza che lo vedrebbero come possibile responsabile della fine anticipata dell’amministrazione Di Salvatore.

«Un conto è avanzare legittime critiche sull’azione amministrativa – afferma il consigliere delegato alla Cultura e Ambiente – un’altra è avanzare ipotesi di complotto attribuendo al sottoscritto presunte azioni sovversive dell’attuale compagine amministrativa».

Vagnoni definisce poi «ridicole» le considerazioni del gruppo di minoranza che lo vedrebbero intento a scaricare le responsabilità della compagine amministrativa sul sindaco per recuperare la propria immagine. «Ebbene, a differenza di chi mi attacca, io non devo recuperare alcuna immagine compromessa.

Io sono abituato a metterci la faccia sempre; sia quando le cose vanno bene sia, soprattutto, quando ci sono da prendersi delle responsabilità per le cose che non vanno. Ciò a differenza di chi arriva pure a disconoscere provvedimenti deliberati pur di prendere le distanze “coraggiosamente” da certe situazioni, come ad esempio il caso Pubbliluce».

Si rivolge poi direttamente al rappresentante locale degli ex Alleanza Nazionale, Toni Lattanzi,  invitandolo «ad affrontare con maggiore serietà le questioni politiche di Martinsicuro e a confrontarsi, una volta tanto, sul merito delle questioni smettendola, una volta per tutte, di gettare fango sulle persone e sul nostro paese».

«Se hanno delle critiche da fare sull’operato del sottoscritto nei settori che mi riguardano  – aggiunge Vagnoni – lo facciano pure direttamente con me. Ma non ci si deve permettere di insinuare fatti e circostanze che nulla hanno a che vedere con l’azione amministrativa del Comune e che vanno inevitabilmente a coinvolgere rapporti personali»

Vagnoni ribadisce poi il suo impegno quotidiano  a fianco del sindaco e della maggioranza «per programmare seriamente le azioni amministrative che ci porteranno a fine mandato».

«Credo che sia semplicemente un mio dovere – prosegue – dare il miglior contributo possibile all’azione amministrativa guidata da Di Salvatore con il quale ho, da sempre, un continuo, sereno ed onesto  confronto quotidiano. A fine mandato poi, ognuno di noi renderà conto ai cittadini di ciò che ha fatto e sarà valutato di conseguenza».

«Il nostro Comune, a mio avviso, non ha bisogno né di campagne elettorali fuori stagione, né di gente come Lattanzi che, al solo scopo di riacquistare visibilità e credibilità politica, arriva a gettare di tutto addosso alle persone riducendo la politica di questo paese a una corrida quotidiana.

A me non interessa tanto l’immagine del sottoscritto – conclude – quanto quella del mio paese troppo spesso compromessa da una classe politica inadeguata, di cui gli ex An sono stati e sono perfetti interpreti».

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