GROTTAMMARE – «Siamo pronti a capire e anche a perdonare gli autori di questo gesto, nel caso ricevessimo la loro autodenuncia» ha dichiarato il sindaco Luigi Merli che ha anche annunciato la mobilitazione «delle forze dell’ordine e dei volontari attivi nella sorveglianza delle varie zone cittadine».

L’atto vandalico è avvenuto nella notte di ieri lungo la pista ciclabile a nord che collega Grottammare a Cupra Marittima: diciassette lampioni sono stati distrutti a colpi di pietre, lungo un tratto di circa 200 metri, avvalendosi di grosse pietre per frantumare i corpi luminosi dei lampioncini, i cui resti sono poi stati rinvenuti anche in acqua e tra gli scogli. In qualche caso, i lampioni sono stati sradicati da terra completamente, stessa sorte per due cassette contenenti quadri elettrici.

Immediatamente è partita la denuncia alle forze dell’ordine e non è escluso il coinvolgimento di qualche testimone per risalire agli autori del gesto.

Si preannuncia non indifferente il danno economico, per il quale sono in corso valutazioni da parte dell’ufficio Manutenzioni. Sicuramente, si tratta dell’atto vandalico più violento registrato su quel tratto di lungomare.

Un luogo che, così come tanti passeggiatori, sembra attrarre anche i vandali: nell’ottobre dello scorso anno, infatti, fu teatro di danneggiamenti alla statua “Il ragazzo con i gabbiani” di Pericle Fazzini, posta all’inizio del viale. Caso che si risolse nel giro di pochi giorni, e anche simpaticamente, grazie al fiuto di una giovane beagle che rinvenì, a poca distanza, i gabbiani in bronzo staccati dai vandali.

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