MARTINSICURO – E’ stato un Consiglio comunale piuttosto animato quello tenutosi giovedì 19 agosto, con gli ex An che hanno dato battaglia e lanciato strali non solo verso la maggioranza ma anche nei confronti dei colleghi dei gruppi di opposizione. Oggetto del contendere il punto inerente la permuta di aree al Comune da parte di un privato, a seguito dell’attuazione di Comparti turistici per  la realizzazione di strutture ricettive sul lungomare in via Leopardi.

La discussione si è focalizzata sulla modifica relativa alle aree che il privato avrebbe dovuto cedere al Comune: anziché due separate zone sul fronte mare, un’unica area retrostante ma più estesa e, a detta della maggioranza, più fruibile per realizzare opere pubbliche.

Una soluzione però ritenuta illegittima dagli ex An, poiché non prevista dal regolamento inerente i Comparti turistici e che secondo i consiglieri di minoranza, per essere attuata dovrebbe prevedere una modifica del Piano Regolatore.

«L’assessore all’Urbanistica Micozzi propone in Consiglio l’approvazione di atti che presentano numerose zone d’ombra – ha affermato il consigliere Gianfranco De Luca – In questo caso il provvedimento non favorirebbe nemmeno il privato, perché andando avanti si ritroverebbe ad investire una cospicua somma per poi, qualora si sancisse che questo atto non sia legittimo, essere costretto a non avere quello che gli state facendo credere possa avere».

Tra le contestazioni avanzate, la mancanza di una relazione sia dell’Ufficio Tecnico che di quella della Commissione urbanistica, «andata deserta – ha aggiunto De Luca – per mancanza di numero legale, ed anche qui intravediamo un cono d’ombra».

Dubbi sono stati avanzati anche per la forma con cui è stato stilato il documento consiliare, con i “comparti” indicati con il termine di ”sub-comparti”: «una svista dell’ufficio competente» ha giustificato Micozzi, ma l’errore all’atto pratico porterebbe a differenze sostanziali sugli interventi da attuare nelle aree interessate. Per questo gli ex An presenteranno all’Ufficio Tecnico una formale richiesta per sapere come si è giunti alla confusione tra i due termini, ripetuta più volte nel documento.

Il punto, al termine del dibattito, è stato ritirato, il che ha rinfocolato gli attacchi degli ex An nei confronti di Micozzi: «Ancora una volta è stato dimostrato come l’assessore all’Urbanistica sia inadeguato al suo ruolo, con un ennesimo atto bocciato anche dalla sua stessa maggioranza». Ma i consiglieri di opposizione non hanno risparmiato nemmeno attacchi nei confronti dei colleghi del Pd e Città Attiva, rei a loro avviso di non essersi battuti con la stessa decisione sull’argomento. Se Mauro Paci nel suo intervento ha chiesto di rinviare il punto per permettere uno studio più attento degli atti, il consigliere Andrea D’Ambrosio ha invece chiesto chiarimenti su questioni tecniche inerenti la realizzazione del comparto turistico. Cosa che non è piaciuta agli ex An: «E’ assurdo che un ingegnere – ha attaccato De Luca – non veda le contraddizioni presenti in questo documento e si soffermi su punti marginali. Soprattutto alla luce del vostro manifesto in cui avete accusato le passate amministrazioni di malgoverno della città e in cui vi dichiarate l’unica alternativa possibile. Sarebbe grave se non vedeste i palesi punti oscuri in questa vicenda, ma sarebbe ancora più grave se li vedete e vi soffermate su cose di secondo piano per sviare l’attenzione».

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