OFFIDA – «Una bicicletta impiega un solo istante per passare da un mondo ad un altro. Dall’asfalto, i raggi delle ruote cominciano a girare su un terriccio umido e calpestato da piedi bambini. Il traffico di via Casilina si trasforma in una baraccopoli vera e propria. I due mondi fanno parte della stessa Roma ma non si conoscono». Si apre così “Me Sem Rom”, che in lingua romanì significa “Io sono Rom”.

Domenica 22 agosto al Serpente Aureo di Offida, alle 21.30, ci sarà la proiezione del documentario, grazie al quale si tenterà un viaggio nel mondo Rom, per sfatare i luoghi comuni, i pregiudizi sul popolo e la scoperta di alcune verità immortalate dalla regia di Ermelinda Coccia, Davide Falcioni e Andrea Cottini sul campo Caslino 900.

A seguire si aprirà una discussione su diritti umani e libera informazione alla quale parteciperanno Riccardo Noury, portavoce della sezione Italiana di Amnesty International, che si prefigge l’obiettivo di sospendere e rivedere l’attuazione del “Piano Nomadi” del Comune di Roma e Roberto Bàrbera, giornalista e regista, fondatore dell’associazione The Global Village Voice.

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