SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Riorganizzare radicalmente il reparto Emergenza dell’ospedale civile, sei infermieri in più, l’attivazione di un gruppo infermieristico dedicato al 118 e all’Emergenza in mare: sono i contenuti di un appello lanciato dal sindacato Ugl Sanità alla Regione Marche, in relazione alla situazione dell’ospedale civile sambenedettese.

“Siamo certi di sostenere una giusta causa per il bene dell’utenza e per fare in modo che i professionisti dell’Emergenza possano esercitare il servizio al meglio delle condizioni lavorative. Oggi la situazione non è come si vuol far sembrare – è l’allarme dell’Ugl – oggi, ancora, un infermiere lascia la sala di pronto soccorso per andare sul territorio e questo è un fatto di incredibile gravità che ancora nessuno ha risolto nonostante i rischi e le disfunzioni che si vengono a creare; non occorre uno studio particolare per capire che se un infermiere va da un’altra parte si creano problemi più o meni gravi secondo la situazione che c’è in quel momento. Noi stiamo parlando di Emergenza che viene effettuata da professionisti che operano con farmaci, defibrillatori e presidi tecnici sul territorio ed in mare”.

Continua la nota della Ugl: “Abbiamo fortemente contribuito al protocollo di intesa tra Capitaneria di Porto e Zona 12 per effettuare emergenza in mare con Medico ed Infermiere a bordo della motovedetta con interventi a qualsiasi distanza della costa,allestendo, in collaborazione degli Ufficiali della CP, una vera e propria sala operativa all’interno della motovedetta provvista anche di “barella toboga” in grado di essere trasportata in elicottero. Tutto questo patrimonio rischia di degradarsi se non si effettuano manovre riorganizzative di personale oltre che alla istituzione di una seconda Potes in grado così di garantire maggiore sicurezza agli utenti ed agli operatori”.

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