ASCOLI PICENO – In una piazza del Popolo gremita e protetta come una cassaforte martedì sera si è svolto lo Special Event Tour di Antonello Venditti in occasione dei festeggiamenti dei suoi 40 anni di carriera.

Su di un palcoscenico a quattro ruote Venditti ha fatto vivere a molti fan una serata indimenticabile riuscendo a creare un dialogo fatto di parole e musica iniziato sulle note di “Dalla pelle al cuore”. L’artista molto amato dai suoi fan più volte ha tenuto concerti nell’ascolano.

Un pubblico che ha premiato il “compagno di strada” intonando le parole di canzoni ormai popolari come “Notte prima degli esami”, “Sara”, “Giulio Cesare” e tante altre.

La sua musica è curatissima con artisti di prim’ordine: Derek Wilson (batteria), Fabio Pignatelli (basso), Alessandro Centofanti (tastiere), Danilo Cherni (tastiere), Toti Panzanelli (chitarre), Maurizio Perfetto (chitarre), Giovanni Di Caprio (chitarre), Amedeo Bianchi (sax), Sandy Chambers (corista) e da Julia St. Louis (corista). I suoi testi espliciti e trasparenti esprimono contenuti chiari su storie che fanno parte di ognuno di noi.

Venditti è uno dei primi cantautori “di sinistra” a fare autocritica e sottolineare il cambiamento dei tempi, a aver capito che i tempi si ripetono sempre rendendo le sue canzoni sempre attuali; “In questo mondo di ladri” e “Benvenuti in paradiso” come “Sotto il segno dei pesci” ne sono un’esempio.

“Stella” è la canzone che da sempre Antonello dedica a Antonio, Rocco e Vito che facevano parte della scorta di Falcone e a Sensi il presidente della Roma in ricorrenza della sua morte.

Cantautore vero, non solo un’esperto di suoni e parole, scrive e compone come gli suggerisce il cuore, raccogliendo successo nonostante lui ami essere considerato un personaggio del tutto “normale”.

Dai suoi testi emergono affetti, generosità, impulsività, amore per le piccole e buone cose che la vita di ogni giorno propone, descrivendoci l’artista nelle sue esperienze, elementi accolti dal pubblico che creano una specie di complicità.

Non poteva mancare l’elogio alla sua città con “Roma Capoccia” e non si poteva non essere coinvolti anche visivamente scorgendo la cupola di San Francesco che faceva capolino sopra il palco.

Al termine dello spettacolo e dopo il bis richiesto con particolare calore dal pubblico, lo si è visto abbracciare i componenti del suo complesso e salutare la città di Ascoli sulle note di “Ricordati di me”.

L’evento è stato organizzato e curato dalla società “Delta” di Bari con sede anche a Pescara.

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