RIPATRANSONE – Avete presente il gusto di andare per Sagre, e allo stesso tempo l’insofferenza se non il fastidio per le code bibliche oppure per il chiasso e la confusione?

Bene, il Puzzle Gastronomico di Ripatransone ci è sembrato molto lontano da questo stereotipo. Piuttosto che una Sagra affollata e (simpaticamente o meno, dipende dai gusti) caciarona, questa passeggiata enogastronomica che si svolge da 24 anni (leggi qui la sua storia) il 14 e il 15 agosto per le vie del centro storico ripano ci ha dato l’impressione di un’iniziativa di qualità, ben studiata, gradevole e popolare senza i difetti dei sovraffollamenti e delle code bibliche.

33 stand, dove si poteva mangiare di tutto, gestiti da esercenti rigorosamente residenti a Ripatransone. Dagli gnocchetti di Nonna Papera dell’inizio percorso, fino alle sorprendenti (andare in collina e mangiare buon pesce sorprende, no?) cozze dell’Adriatico di piazza De Tharolis. Passando per gli stand di genuine macellerie locali e per i banchetti in cui simpatici ragazzi ti offrono squisite torte fatte con le ricette di una volta per accompagnare il vino cotto. Non si offendano gli espositori non citati, andiamo sulla fiducia e diremo convinti che nessuno di loro avrà sfigurato. L’occhio ha apprezzato quello che il palato giocoforza non ha scoperto.

Una bella iniziativa, una piacevole scoperta, popolare senza confusione, di qualità senza essere di nicchia. Un mix giusto gradito anche dai turisti (nell’aria molti accenti “padani”) che cercano nel Piceno la qualità della vita e i prodotti di qualità, l’incanto dei centri storici e una tradizione del saper vivere che non teme rivali. In tutta Italia. Ricordiamocelo e valorizziamola.

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