SAN BENEDETTO DEL TRONTO  – Il Ferragosto è passato e forse porterà via anche le numerose polemiche che ha scatenato il clamoroso black-out di sabato notte sul lungomare-nord di San Benedetto. Cinque ore di buio pesto per una parte di litorale e di chalet su cui lunedì è tornato il sindaco Giovanni Gaspari, per elogiare i tecnici che non hanno esitato nel riparare il guasto, ma pure per togliersi qualche sassolino dalle scarpe, in merito al coordinamento dell’emergenza da parte della ditta elettrica.

«Erano quasi le 22 quando venivo avvertito di quanto stava accadendo», spiega il primo cittadino in una nota. «Considerando il protrarsi del black-out, l’area coinvolta e il fatto di trovarci nella notte che precedeva il Ferragosto, mi sono preoccupato di allertare personalmente il servizio di segnalazione guasti di Enel. Ho registrato con disappunto la pessima gestione della segnalazione del centro operativo, in particolare dell’operatore n. 20 – che, contrariamente al sottoscritto, non ha avuto neppure il coraggio di identificarsi con nome e cognome – quasi infastidito dal mio pressante invito ad attivare chi di dovere».

Parole al veleno che, come detto, non riguardano invece gli operai intervenuti sul posto: «Hanno dovuto caricare su un grosso automezzo un trasformatore direttamente dalla sede di Ascoli e farlo arrivare in città. Problema nel problema, il fatto di dover necessariamente far transitare il mezzo sul lungomare, una parte del quale era chiuso al traffico per lo svolgimento dei “Summer Games”. Prezioso è stato pure l’apporto della nostra Polizia municipale  che ha scortato il mezzo fino al luogo dell’intervento, una cabina situata nelle adiacenze dello stabilimento “Il Pescatore”. Va inoltre rivolto un grazie anche a quei dipendenti di Picenambiente che, fuori servizio, sono rimasti con noi per ore per verificare che non vi fossero conseguenze sulle pompe di sollevamento della rete fognaria, collocate proprio nelle vicinanze dell’impianto guastatosi».

Gaspari ribadisce poi quanto affermato nel 2008, quando un analogo disagio colpì la zona di via San Giacomo a Porto d’Ascoli, allora con conseguenze purtroppo più gravi: «Enel ha compiuto delle scelte che hanno portato la società a concentrare le risorse nei capoluoghi, ma forse bisognerebbe essere più attrezzati in estate per far fronte a situazioni di questo tipo lungo la Riviera più frequentata delle Marche. Per il resto, comunque, mi pare che tutto sia trascorso nella generale tranquillità: al Pronto Soccorso, a quanto mi hanno riferito, si sono registrati circa 15 accessi per le conseguenze di bevute abbondanti. Non sono pochi, certo, ma molto di meno rispetto agli anni passati. Segno che gli interventi di contrasto all’abuso di sostanze alcoliche, che Comune e Forze dell’ordine stanno conducendo, danno risultati incoraggianti».

Infine, ecco un monito rivolto agli operatori turistici: «Li invito a dotarsi di gruppi elettrogeni, per evitare di trovarsi impreparati in futuro ad emergenze del genere».

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