SAN BENEDETTO DEL TRONTO- I carabinieri del N.O.R. della Compagnia di San Benedetto, diretti dal Capitano Massimo Di Lena e coordinati dal Capitano Giancarlo Vaccarini,  hanno scoperto e arrestato nella mattinata di lunedì 16 agosto una banda di spacciatori italiani, che gestiva un intenso e lucroso traffico di eroina. In base ai risultati delle indagini condotte dai militari,  il sostituto procuratore Ettore Picardi ha chiesto ed ottenuto dal G.I.P Carlo Calvaresi l’emissione di tre ordinanze di custodia cautelare in carcere.

Nelle prime ore di lunedì 16 agosto una decina di agenti dell’Arma hanno fatto scattare le manette ai polsi di Serafino D’E., 57enne, residente a Offida, domiciliato ad Alba Adriatica,  pregiudicato, tossicodipendente, Salvatore P., 37enne, residente a San Benedetto,  pregiudicato tossicodipendente e Massimiliano F., 40enne, residente in provincia di Roma, domiciliato a Cupra Marittima,  pregiudicato.

L’accusa è di “spaccio continuato in concorso”, sono state sequestrate decine di dosi di eroina. I tre costituivano un gruppo molto organizzato, con ruoli ben definiti e  mansioni collegate alle diverse fasi di confezionamento dello stupefacente, quali la cessione  e lo smistamento. Sostanza  venduta al minuto, destinata in maggior parte a decine di tossicodipendenti, tutti segnalati in via amministrativa quali assuntori.

Lo spaccio avveniva alla luce del sole, nella centralissima piazza Giorgini e nella zona del parco di Via degli Oleandri, Via delle Tamerici e zona “ex galoppatoio”.

In queste zone, come verificatosi nella precedente operazione “Piazza Pulita” tesa a sgominare una banda di spacciatori tunisini, da qualche tempo gli agenti dell’Arma avevano registrato una vistosa ripresa del via vai di  tossicodipendenti locali che raggiungevano Martinsicuro e zone limitrofe per procurarsi la droga.

Come negli anni ’80 gli scambi di droga e, non di rado, i malori accusati dai tossicodipendenti dopo l’assunzione, avvenivano sotto gli occhi dei passanti, tanto da indurre alcuni cittadini a segnalare la situazione al “112” dei Carabinieri.

Un’accelerazione decisa delle indagini è stata determinata dal rinvenimento, il 3 luglio 2010,  in Via delle Tamerici, area “ex galoppatoio”, del cadavere di Remo C., 39enne noto tossicodipendente e abituale frequentatore dei suddetti luoghi. Decesso riconducibile ad overdose, le cui indagini sulla morte sono tuttora in corso. Non è una coincidenza che il gruppo, dopo il  fatto, abbia trasferito i luoghi d’incontro con gli acquirenti nelle aree limitrofe a piazza Giorgini.

Infine dal Comando dei Carabinieri di San Benedetto si fa notare come la domanda di eroina sia in forte ripresa e che lo spaccio della sostanza all’ingrosso rimane quasi totale appannaggio di tunisini ed algerini, quasi sempre  clandestini, mentre lo spaccio al minuto continua ad essere gestito da pregiudicati e tossicodipendenti locali.

Sono in corso serrate indagini per intercettare ed interrompere i canali di approvvigionamento dell’eroina,  provenienti dal teramano e dal fermano.

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