RIPATRANSONE – Un Puzzle Gastronomico concluderà il ferragosto ripano 2010. Trattasi di una manifestazione giunta alla 24esima edizione che si svolge il 15 lungo le principali del paese con ben trentatre stand gastronomici ricolmi delle più svariate specialità culinarie della cucina tipica e d’altri tempi.

Riceviamo e pubblichiamo una interessante ricostruzione e “genealogia” del Puzzle Gastronomico, tratta da: “Appunti di Brizzolati Ricordi” – di Nerio Piergallini e Francesco Massi

«Quando è nata, la manifestazione aveva lo scopo di valorizzare il territorio ripano con le sue tipicità gastronomiche preparate dalle abili mani di “improvvisati” cuochi, e soprattutto quello di dare la possibilità a tutti di intervenire,certi che avrebbero trovato almeno una specialità di proprio gradimento. Ogni angolo, tra i più caratteristici di Ripa veniva valorizzato, dando modo ad ognuno di “mangiandando”… per il  Paese  gustando le varie prelibatezze e ammirando la straordinaria  bellezza di Ripatransone. Le varie famiglie ripane  si misero ai fornelli, aprirono le porte delle loro abitazioni e sfruttando l’esperienza dei nonni e dei genitori, e la fantasia dei propri figli cucinarono per l’affamato turista una serie di manicaretti..

Fu così che 24 anni fa alle ore 02.15 di venerdì 2 maggio del 1986, preso la pizzeria “Lu Cuccelò “ fu partorito il primo Puzzle Gastronomico. Ad avvalorare la portata di tale evento il primo manifesto fu realizzato dall’amico, purtroppo scomparso, Furio Cardarelli.

Gemma preparò manualmente gli inviti per la cittadinanza, che recitavano…“vuoi diventare un cuoco provetto?….inventa una sagra…”   parteciparono  sei “coraggiosi cuochi”!!!

A tutti i “cucinieri “ iscritti fu consegnato un attestato di partecipazione,  mentre a tutti quelli che dopo aver mangiato e ben bevuto, conservando il biglietto di consumazione, fu data la possibilità di esprimere un voto sul piatto preferito (che si sarebbe aggiudicato la palma del miglior cuoco) e sul gradimento della manifestazione, e sempre con lo stesso biglietto, al tocco della mezzanotte, con un brindisi collettivo,  partecipare all’estrazione di ricchi premi enogastronomici tipici. Ora, a distanza di quasi 25 anni si è perso un po’ dello spirito disinteressato e goliardico dei primi anni, anche perché la Sagra è cresciuta a tal punto che  dai primi sei coraggiosi “cuochi” siamo passati quest’anno  a ben  trentatre!».

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