ASCOLI PICENO – Maflow salva, con 113 operai pronti a riprendere il loro posto di lavoro. La trattativa di vendita con la Borsyzew si è conclusa ieri, giovedì 12, dopo che alcune settimane fa i commissari straordinari avevano decretato il loro parere positivo alla vendita dell’attività della Maflow proprio al gruppo polacco, apparso rispetto ai concorrenti più forte economicamente e in gradodi poter garantire, in prospettiva, un respiro più internazionale all’azienda ( uno stabilimento è anche in Polonia).

Soddisfazione per il buon fine dell’operazione è stata espressa anche dal sindaco di Ascoli GuidoCastelli, il quale si è congratulato con le sigle sindacali confederali provinciali che ieri pomeriggio presso il Mise hanno sottoscritto con il gruppo polacco un accordo che prevede anche 14 nuove assunzioni.

«L’esito positivo della vicenda Maflow non può che riempirci di soddisfazione. – ha affermato Castelli – Ritengo doveroso, a questo proposito, esprimere pubblicamente il mio ringraziamento ai sindacati confederali che sono riusciti ad ottenere un risultato di straordinario rilievo sociale.
Il ruolo dei rappresentati sindacali è stato decisivo in questo frangente e – ai fini del tanto auspicato rilancio della nostra zona industriale – lo sarà sempre più in futuro».

Castelli ha anche sottolineato come il nuovo gruppo polacco che ha rilevato l’azienda specializzata negli impianti di condizionamento delle automobili, potrà beneficiare dei vantaggi decretati dalla recente costituzione della Zona Franca Comunale di Ascoli.

« La new company della Borsyzew che rileverà la Maflow – spiega il primo cittadino ascolano -potrà confidare sull’esenzione da ICI e Tarsu per un triennio. Una misura concreta che favorirà le prospettive future dell’azienda e il destino dei lavoratori ascolani. Da questo punto di vista – conclude -la Zona Franca Comunale – un unicum per la quale l’amministrazione comunale di Ascoli ha già riscosso grandi apprezzamenti a livello nazionale (recentemente anche da parte de Il Sole 24) – costituisce un meccanismo decisivo per aumentare l’attrattività industriale del nostro territorio».

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