(foto di Antonio Trevisani)

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un’edizione rinnovata nella location, l’area Ex Galoppatoio, spazio verde del centro sambenedettese, che per cinque giorni si è trasformato in una piccola cittadella dove si è potuto ascoltare musica di differenti generi e conoscere le molteplici forme creative dell’arte.

“Abbiamo raggiunto il nostro principale obiettivo – ha affermato Paolo Miti, presidente dell’Associazione Culturale Occhio per Orecchio, da sempre deus ex machina del Festival – volevamo che il Festival crescesse in qualità e in quantità di presenze”.

Per quanto riguarda la quantità i numeri parlano da soli. Oltre 5000 presenze nel weekend con Brunori, The Zen Circus e James Senese; il picco di 6000 persone nella serata di lunedì per il concerto de Il Teatro degli Orrori e  oltre 4000 amanti del genere reggae tutti a ballare sotto il palco di David Rodigan e dei Boom da Bash.

“Per quanto riguarda la qualità – continua Miti – è fuori discussione quella degli artisti musicali. Quest’anno abbiamo realizzato il miglior cartellone dei quattro anni di festival. Per quanto concerne la qualità dei writers, performers, pittori, fumettisti, vj, ci siamo resi conto che, durante i giorni del concerto, si sono create sinergie tra i soggetti partecipanti che continueranno ben oltre il Festival. La nostra manifestazione è stata lo scenario privilegiato dove si sono intessute relazioni sociali importanti che daranno vita a nuove collaborazioni artistiche per il territorio”.

Insomma il Maremoto Festival 2010 è stato un crogiuolo dal quale si sono sprigionate energie artistiche e musicali innovative. E già l’Associazione Culturale Occhio per orecchio strizza l’occhio alla possibilità di spegnere la quinta candelina e assicura la propria disponibilità e volontà a proseguire la fortunata esperienza che da quattro anni delizia le orecchie dei tanti che provengono da tutta la costa Adriatica a San Benedetto per ascoltare la migliore musica alternative nazionale e internazionale.

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