SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’incredulità che si mescola alla rabbia, l’approvazione di alcuni che lascia comunque spazio alla critica per una decisione arrivata con un tempismo discutibile, sotto Ferragosto. Tutto questo è stato il “Medusa” nella notte di mercoledì, a poche ore dall’ordinanza d’inagibilità firmata da Gaspari che ha imposto ai titolari il «divieto assoluto ed immediato di svolgimento di attività di pubblico spettacolo non autorizzata, con presenza di un numero rilevante di persone». Tanti i pareri raccolti, numerose le domande e le critiche, ma soprattutto articolato il resoconto di una serata che va raccontata con rigoroso ordine.

Fin dalle 21, all’ingresso della concessione numero 5 parecchi sono stati i turisti e i curiosi a fermarsi. Merito di un comunicato appeso in diverse bacheche che annunciava la cessazione delle azioni di intrattenimento: «Il più suggestivo stabilimento della costa – si leggeva – non svolgerà più alcuna serata in questa stagione. La proprietà prontamente e diligentemente adempie e si adegua all’ordinanza del Sindaco notificata oggi. Tale decisione ci obbliga a rivedere l’intera organizzazione ed a ridurre drasticamente l’organico con una riduzione di 35 addetti sui 40 complessivamente occupati in forza alla società di erogazione dei servizi».

«L’informazione è poco chiara, non è imparziale e non spiega le motivazioni del provvedimento», ha obiettato un giovane in cerca di delucidazioni. Non una denuncia campata in aria, considerato che all’interno dello chalet scarsissimi clienti conoscevano la reale causa dell’ordinanza da parte del Comune, che addirittura riconducevano ad un ammonimento per i decibel troppo elevati. «E’ una vergogna, uno scandalo», hanno sbottato due ragazze milanesi in estate oramai stabili in Riviera. «Penalizzano il ritrovo più attrattivo di San Benedetto, dando una cattiva pubblicità alla città nella settimana che ci sta portando al ferragosto».

Parole di fuoco, condivise da molti, che offrono lo spunto per porre dei quesiti: ci si sarebbe potuti muovere in precedenza, anziché arrivare ad emanare un’ordinanza alle soglie del 15 agosto? Come mai – va bene, si dirà, sono i tempi della burocrazia….- il sopralluogo decisivo della Polizia Municipale è avvenuto il 17 luglio scorso? Ed ancora, perché da quella data si sono fatte trascorrere ulteriori tre settimane nelle quali al “Medusa”si sono esibiti nella calca generale anche Sandy Marton, Sabrina Salerno ed Ivan Cattaneo?
Domande lecite e logiche.
«Erano cose da prevedere – ha commentato il consigliere comunale Pierluigi Tassotti – così facendo si fa del male al turismo». Non sono mancati poi perfino i fautori  della “teoria del complotto”, ovvero coloro che sostengono che alle base giaccia un disegno ben preciso. Ne diamo conto per dovere di cronaca «Probabilmente stanno antipatici a qualcuno, non hanno appoggi politici. Se la prendono sempre con questo locale; siamo sicuri che gli altri siano perfettamente a norma? Perché nessuno indaga mai sugli altri?». Un punto di vista approvato seppur in maniera sussurrata dagli stessi gestori: «Rilevato che l’ordinanza ci è stata notificata poche ore fa – concludeva il documento affisso – nell’immediatezza dello svolgimento di una serata, con ospiti di rilievo nazionale e pubblicizzata da diversi giorni ed a ridosso del clou della stagione, attendiamo vedere con quale celerità il Sindaco provvederà a rispondere e ad eventualmente agire conseguentemente per evitare che l’ordinanza divenga, di fatto, un atto discriminatorio nei confronti della scrivente società».

I Righeira, in ogni caso, ci sono stati. Partiti da Milano e giunti nel Piceno intorno alle 16.30, sono stati informati due ore dopo dell’annullamento del mini-concerto. Già pagati («30 mila euro andati in fumo», sostengono gli organizzatori) e con un albergo prenotato a Pedaso hanno firmato autografi e fatto foto con i fans per tutto il tempo. «Non conosciamo le situazioni specifiche e non ci esponiamo; ma ci pare sia stata usata una mano decisa, severa. Non siamo contenti quando non riusciamo a svolgere le serate. La mossa dell’amministrazione è quantomeno curiosa, specialmente per il periodo». Pensieri di Michael & Johnson che, come detto, si sono intrattenuti nella struttura balneare mentre un disco registrato pompava i loro successi. I desiderosi di movida, che si aspettavano una struttura “sigillata”, sono stati dunque ugualmente – o quasi – accontentati.

Doverosa infine una replica a quei soggetti che hanno scambiato il nostro sopralluogo giornalistico per una volontaria provocazione ai puniti del caso. «Avresti potuto immaginare gli umori della gente da casa, senza venire fin qua. Non rispondi a Riviera Oggi, bensì a Gaspari. E’ lui che ti ha spedito qui».
Nulla di più scorretto. Se c’è qualcuno a cui ci affidiamo è esclusivamente ai nostri lettori, al nostro dovere di informarli nel modo più obiettivo completo possibile.
Intanto giovedì alle 12 è previsto in Municipio un primo bollente incontro col primo cittadino. Si prevedono botti di Capodanno anticipati.

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