SAN BENEDETTO DEL TRONTO –  La prossima settimana la maggioranza Gaspari si riunirà per discutere della bozza del bando relativo alla tanto discussa Megavariante. Un appuntamento che rappresenterà l’apice, successivo ad altri incontri secondari avvenuti nei giorni scorsi per approfondire un tema di per sé delicato. Poco però trapela dalle fila del Partito Democratico con il consigliere Silvano Evangelisti che preferisce non sbilanciarsi: «Siamo solo all’inizio, la strada è ancora lunga. La maggioranza approfondirà la questione, prima delle varie Commissioni».

Un basso profilo perseguito anche dal capogruppo Pd Claudio Benigni, che solamente ribadisce che «la linea prescelta è e rimarrà quella annunciata il 23 dicembre 2009» nel corso dell’ormai famosa assise pre-natalizia: «La nostra idea è chiara, non la cambiamo».

Senza peli sulla lingua invece Fabio Urbinati, deciso a difendere la bontà e la necessità del progetto: «San Benedetto – sbotta l’esponente democratico – ormai è da diversi anni penalizzata strutturalmente da non scelte. Basti vedere i casi Prust e Bellagamba, giusto per dirne due in materia Urbanistica. Bisogna capire prima di tutto ciò di cui la città ha bisogno».

«Credo che una nuova piscina sia indispensabile – prosegue – pure per attirare eventi di livello sportivo che con la attuale struttura non possiamo permetterci. Va incentivata l’ambizione di una città dello sport; si guardi al successo degli europei di pattinaggio. Per il nuoto non riusciamo ad organizzare nemmeno un evento giovanile o master».

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