SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Per la città, per la Palazzina azzurra è un grande avvenimento, per noi è un privilegio avere Mario Sasso, perché è un grande artista che ha fatto la storia culturale del nostro paese»: esordisce così l’assessore alla cultura Margherita Sorge, sabato 7 agosto durante la presentazione di “Scanner – Le città elettroniche di Masio Sasso“, alla Palazzina azzurra.

È stato più volte rimarcata l’importanta dell’artista, del suo ruolo nella cultura dell’arte, della televisione, avendo realizzato le prime videosigle per la Rai, e a seguire tantissime opere di rilevanza nazionale.

«Elettronica non come aggettivo – sottolinea il curatore Giancarlo Bassotti – ma come vero e proprio linguaggio. Possiamo parlare di quella che è una terza cultura fra le due che si sono sviluppate nella storia, la scientifica e umanistica: la cultura elettronica, così come si può parlare di un linguaggio vero dell’elettronica. E Sasso ne di certo uno dei più grandi».

Presente all’inaugurazione anche l’assessore alla cultura del Comune di Jesi Leonardo Lasca, il responsabile dell’allestimento Renato Barchiesi oltre che il curatore Giancarlo Bassotti, più diverse personalità.

La mostra “Scanner – Le città elettroniche di Masio Sasso” alla Palazzina Azzurra  rimarrà aperta tutti i giorni fino al 31 agosto dalle 18 alle 24.

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