MARTINSICURO – «Uno scorretto confronto politico»: così il sindaco Di Salvatore definisce le accuse e le richieste di dimissioni che gli sono piovute addosso dalle opposizioni a seguito degli allagamenti di sabato e lunedì scorso a Martinsicuro.

«Ci sono modi e modi di fare politica, ma i metodi usati dalle minoranze non sono certo imperniati su un corretto confronto politico. La cosa più vergognosa è che a invitare alle dimissioni sono due ex assessori ai lavori pubblici, che conoscono bene le problematiche del territorio e come lo hanno lasciato quando amministravano.
Il riferimento è a Toni Lattanzi degli ex An e a Mauro Paci del Pd, che a seguito del blocco del traffico conseguente agli allagamenti dei sottopassi di via Roma e via Bolzano hanno chiesto a gran voce le dimissioni dell’assessore ai Lavori Pubblici Francesco Tommolini e del primo cittadino, reclamando una nuova amministrazione per la città.

Di Salvatore spiega poi che finalmente sono stati stanziati dalla Regione i 100mila euro annunciati da tempo per sistemare i sottopassi presenti sul territorio. La somma è già stata erogata e i lavori appaltati.

«Le minoranze sapevano del nostro impegno a risolvere la questione, e di questi lavori da effettuare con i finanziamenti regionali se ne era discusso anche in un Consiglio comunale. Ci siamo impegnati a sistemare gli scarichi a mare e i fossi cittadini, e se tali interventi non fossero stati fatti le conseguenze sarebbero state ben più gravi. Non ritengo pertanto di dovermi dimettere finchè c’è una maggioranza che mi sostiene e di sicuro non ho niente di cui vergognarmi. Se poi qualche assessore ha sbagliato – conclude il sindaco – ne renderà conto al suo elettorato».

Il primo cittadino infine invita le minoranze ad abbassare i toni e ad intraprendere un corretto confronto politico.

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