nei file allegati, leggi la relazione completa con il report presentato nel convegno

ACQUAVIVA PICENA – Dal primo gennaio al 30 giugno 2010, nella Regione Marche sono stati 964 gli automobilisti trovati alla guida in stato d’ebbrezza, 121 dei quali beccati nella provincia di Ascoli Piceno. La fascia d’età più presa di mira, sempre nel Piceno, è quella che va dai 32 anni in su con 37 segnalazioni, pari al 9,6% del totale (regionale al 8,4%), mentre i giovanissimi compresi tra i 18 e i 22 anni si fermano al 3,8% con 17 conducenti positivi riscontrati (regionale: 2,7%).

Cifre distribuite dalla Polizia Stradale e dall’Arma dei Carabinieri e comunicate nel corso di un convegno sulla sicurezza nei locali pubblici svoltosi ad Acquaviva presso l’Hotel Abbadetta. Un’occasione per trarre un resoconto della situazione rivierasca, legata anche alle note evolutive di una nuova figura professionale come quella dell’addetto ai servizi di controllo delle attività di intrattenimento nei pubblici esercizi.

«Un tempo venivamo chiamati “buttafuori”, oggi siamo visti ufficialmente come “assistenti”», ha affermato Giuseppe Vitali, responsabile della Fifa Security. «Il nostro ruolo è stato riconosciuto, anni fa navigavamo invece nel quasi abusivismo. Ciò che accade fuori dalle discoteche spesse volte dipende da quello che accade dentro, ecco perché il controllo è fondamentale».

Prevenzione costante dunque, che si alterna alle proposte per migliorare ulteriormente un problema, quello dell’alcolismo e delle stragi sulle strade, che resta purtroppo sempre d’attualità.

«La sicurezza è moralmente necessaria – ha dichiarato Gabriele Neroni, proprietario dell’Abbadetta e del locale Liqid, inaugurato appena due mesi fa – ma anche commercialmente utile. La nostra struttura gode di un servizio ambulanza e di quattro paramedici, inoltre offre un bus navetta che può riportare a casa ragazzi ubriachi ed incapaci di mettersi alla guida. Perché non allargare il progetto? Perché non far nascere una collaborazione con le amministrazioni comunali, con l’aiuto pure dei privati e dei diretti interessati? »

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