SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Addio Ac Ancona, si riparte dal Piano San Lazzaro. Il club del presidente Flavio Mais, escluso dalla serie B, non è riuscito a perfezionare in tempo l’iscrizione in sovrannumero al campionato di serie D: il termine, perentorio, scadeva venerdì 6 agosto alle ore 19. Mais ha annunciato l’intenzione di ricorrere al Consiglio di Stato, ma le sentenze precedenti (negative) e i tempi lunghi non autorizzano alcun ottimismo.

Nelle scorse settimane ad Ancona si è provato, senza successo, a creare una nuova società per iscriversi in Seconda Divisione col Lodo Petrucci e poi per chiedere l’ammissione in sovrannumero in serie D, operazioni ambedue abbastanza onerose. L’unica possibilità di rinascita del calcio dorico è rimasta, quindi, il Piano San Lazzaro del presidente Andrea Marinelli, una società solida e con un’ottima base di giocatori per dire la sua in un’Eccellenza che si annuncia ancora più combattuta di quella dell’anno scorso. Tra le avversarie spicca la Fermana dalle ambizioni rinnovate dopo il cambio di proprietà, ma ci sono anche Tolentino, Maceratese, Vis Pesaro e così via.

Marinelli, che già aveva predisposto il cambio dei colori sociali da granata a biancorosso, ha annunciato che la società si chiamerà presto “Ancona” (il nome preciso lo sceglieranno i tifosi); per il campo di gioco c’è ancora il dubbio tra Dorico (ma servirebbero dei lavori: l’agibilità è solo per 1000 spettatori) e Del Conero. Per dare una mano al “nuovo Ancona”, oltre agli sponsor procurati dal sindaco Gramillano, ci sarà anche un azionariato popolare dal nome “Sosteniamolancona”.

Tornando alla serie D, le società ammesse in sovrannumero sarebbero 4: Perugia, Atletico Arezzo, Mantova e Rimini, che si andrebbero ad aggiungere alle 160 società già iscritte. L’ufficialità arriverà lunedì o martedì, quando verranno compilati i gironi; l’ultimo dubbio è legato alla presenza di Gaeta, Bojano e Real Nocera Superiore, società escluse che hanno fatto ricorso al Coni. Dunque sarebbero poche le società “eccedenti” e quindi pochi i gironi da 19 squadre.

ECCELLENZA MARCHE Il ripescaggio della Jesina in serie D ha consentito, a catena, il ripescaggio in Eccellenza dell’Urbino, vincitore della finale playout contro la Castelfrettese. Si prospetta quindi un girone di Eccellenza a 19 squadre. Per la Sangiustese probabile la ripartenza dalla Prima Categoria, come già capitò alla Fermana.

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