CIVITANOVA MARCHE – Sono passati alcuni giorni da quel 31 luglio, ma resta l’emozione a macerare virtuosamente negli anfratti dell’anima.
Serata baciata dalla clemenza del tempo, il tanto atteso concerto di Patty Smith a Villa Conti di Civitanova.

Un “buonasera everybody” è la voce dell’elegante figura in jeans e giacca scura che dà inizio alla serata lasciando intravedere, tra le luci che la illuminano sul palco, lo sfondo di un giardino d’altri tempi.

Location perfetta per quest’evento dove melodie austere tagliano atmosfere soffuse, dove su tutto, emerge una voce unica quella di Patty Smith.

La sacerdotessa “maudit” del rock crea un’atmosfera suggestiva e trovarsi dal vivo ad ascoltare la sua voce, dolente e febbrile, crea incredulità quasi surreale.

Essere dinanzi a colei che ha incarnato una delle figure femminili più dirompenti della storia del rock è davvero emozionante.

E’ ascoltare dal vivo “ Ask the angels”, ”Warriors” ,” Because the night” e tante altre che crea energia positiva, travolge, la sua voce regala ai fan la sua gioia, interpretando, quasi come una bimba con i suoi giocattoli disposti per l’inizio di un gioco, le sue melodiose ballate.

C’è attualità nelle sue canzoni e grande è la partecipazione del numeroso pubblico che intona più volte insieme a lei i testi. E’ fervore e tripudio quando Patty scende dal palco: tutti la vogliono vedere da vicino, toccare, salutare.

In questo concerto la Smith è accompagnata dagli storici Lenny Kaye alla chitarra, Jay dee Daugherty alle percussini e dai nuovi compagni Tony Shanahan al basso, Jesse Smith al pianoforte figlia di Patty, Mike Campbell alla chitarra.

Di lei i fan sicuramente ricorderanno per sempre quella figura spettinata, il suo timbro da ragazzina e non si potrà fare a meno di associarle un certo senso di dolcezza; assai lontana la Patty di un tempo ma non certo nella sua grinta e coraggio con cui si è sempre distinta. L’indimenticabile People Have The Power è stata dedicata a Emergency con cui condivide ideali e l’impegno d’aiuto a favore delle vittime della guerra.

Senza timore di smentite, ancora volta una splendida scelta e gradevole organizzazione, dovuta all’agenzia Piceno Eventi di Pier Mario Maravalli, un grazie per aver portato un’icona quale Patricia Lee Smith dalle nostre parti avverando il desiderio nel cassetto di molti fan.

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