SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Parla di «gioco di prestigio politico-amministrativo pre-elettorale» Cittadinanzattiva di San Benedetto, in merito al taglio di sei storici pini di fronte al rinnovato Liceo Scientifico. Taglio che in partenza doveva riguardare complessivamente quindici alberi, ma, come spiegato dal vicepresidente della Provincia Pasqualino Piunti, è stato bloccato. Saranno quindi sei gli alberi “segati”.
Cittadinanza attiva definisce l’azione «scellerata» e dichiara di aver deciso di intervenire soltano a seguito delle considerazioni espresse sulla stampa dai politici locali. E sono parole molto critiche verso di loro
«Premesso che i sei pini non avevano mostrato particolari pericolosità – inizia l’associazione – riteniamo piuttosto arduo pensare che non essendo specie protetta potessero essere abbattuti causa pubblica utilità anche perché per lo stesso motivo Green Peace non dovrebbe più andare sotto le baleniere a difendere i cetacei. Il requisito “della pubblica utilità” non può essere la giustificazione di tutto, e questa è anche la lezione della vicenda del Ballarin».
Continua la nota stampa: «Tutto probabilmente si giustifica alle porte delle elezioni di maggio 2011 altrimenti lo scenario a cui oggi assistiamo non può che essere tragicomico: alla fine, paradossalmente, i veri responsabili sarebbero gli operai che hanno tagliato i pini. Difatti dopo le forti lamentele di molti cittadini, addirittura, la Provincia, la vera conduttrice dell’operazione, “ordina” il fermo del taglio dei pini nel territorio di un Comune. Nei fatti la Provincia sapeva che i pini sarebbero stati tagliati così come il Comune sapeva che ci sarebbe stato il taglio dei pini nel proprio territorio di competenza».
«Nessuno di loro, e cioè le Istituzioni oggi in carica aveva però pensato che quei pini non dovevano essere tagliati pur consapevoli di quell’abbattimento. Ci sembra pertanto alquanto marginale e peloso l’intervento della Provincia, a babbo morto, così come quello degli organi comunali che pure avevano promosso il cosiddetto Forum del Verde. Abbiamo peraltro forti dubbi sul fatto che la piantumazione di altre piante in altri luoghi possa riabilitare il taglio definitivo dei poveri pini abbattuti. Insomma questo èun vero e proprio gioco di prestigio politico amministrativo pre- elettorale del quale i cittadini devono prendere coscienza anche se, purtroppo – è la conclusione ironica – i poveri pini non potranno mai entrare nei seggi elettorali».

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