SAN BENEDETTO DEL TRONTO – I pini (tagliati) non uniscono ciò che la politica locale aveva già diviso. Anzi. Mentre San Benedetto è sotto una tempesta di vento come poche, l’ex presidente della Provincia Massimo Rossi rimanda al mittente (leggi: l’assessore all’Ambiente del Comune, Paolo Canducci) l’accusa di essere stato “la mente” che ha guidato l’operazione del taglio dei sei alberi storicamente posizionati davanti al Liceo Scientifico.
«Non voglio entrare nel merito delle scelte – esordisce l’esponente di Rifondazione Comunista – ma non posso accettare di essere l’obiettivo delle crisi di coscienza dell’assessore Canducci, che trova il modo di fare una polemica strumentale con il sottoscritto persino “postuma”, visto che non sono presidente della Provincia già da un anno».
L’amministrazione Rossi, infatti, aveva progettato l’ampliamento del Liceo Scientifico «quando i più invece volevano uno scambio con l’Itc di Ragnola, cosa alla quale mi opposi». Però, dopo le parole di Canducci pubblicate da RivieraOggi.it, Rossi precisa che «sono estraneo al taglio degli alberi, non solo perché non lo avrei mai fatto, ma anche perché non avrei mai potuto progettare un intervento della Provincia su un’area di proprietà comunale. E mi stupisce che ad un avvocato come Canducci sfuggano certe situazioni lampanti».
Rossi aggiunge che «ho avuto modo di approfondire la vicenda e da fonti certe ho rilevato come il progetto sia stato condiviso soltanto nelle ultime settimane dalla Provincia in accordo con il Comune di San Benedetto. Trovo quindi il comportamento di Canducci oltremodo squalificante: non può addossare a me responsabilità che non mi competono. Credo che fra un mese, quando si inaugurerà il nuovo Liceo, potrebbero prendersi i meriti della nuova struttura, mentre addosseranno a me la responsabilità del taglio dei pini. Non ho parole».
E infine l’ultima stoccata: «Non voglio entrare in questioni politiche locali, ma se l’amministrazione Gaspari stenta, Canducci sicuramente non fa nulla per brillare. Invece di arrampicarsi sugli specchi per il taglio dei pini, dovrebbe fare qualcosa a favore del Parco Marino, perché credo che la provincia stia facendo di tutto per bloccarlo, ancora pochi giorni fa».

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