Ascoli Piceno – Quando si dice “cercare di valorizzare i propri talenti nascosti”. In un momento storico in cui crisi economica e inflessione negativa del turismo incoming stanno penalizzando il nostro paese, a favore di mete più accessibili, l’amministrazione comunale punta il tutto per tutto nella rivalorizzazione dei “tesori nascosti”.
E’ toccato oggi 4 agosto, al suggestivo Ponte Romano che collega il centro storico con il quartiere di Porta Cappuccina, di tornare alla ribalta, dopo diversi anni di chiusura (o di accessi garantiti solo su prenotazione a scolaresche e visite guidate), come ulteriore attrattiva culturale nella visita della città.
Così dopo aver restituito un’anima al Teatro Romano lo scorso 24 luglio, alle chiese di Sant’Ilario e Sant’Emidio alle Grotte, e nella fervente attesa cittadina della prossima inaugurazione (pare prevista per il 25 settembre) di un Forte Malatesta completamente restaurato, l’amministrazione comunale, in collaborazione con il Sestiere di Porta Solestà e la delegazione ascolana del Fai rappresentata, offrirà ai turisti e ai cittadini la possibilità di visitare internamente la struttura dell’antico ponte.
Il ponte risale al periodo augusteo, ed è stato realizzato in opera quadrata di travertino e murazione, seguendo il canone architettonico delle opere romane del tempo. Dato il valore archeologico, e avendo mantenuto quasi interamente intatte, nonostante alcuni piccoli restauri nel corso dei secoli, le proprie caratteristiche costruttive, è considerato uno dei ponti più rappresentativi della tecnica e della presenza romana nel piceno e in Italia.


«Gli interventi che hanno permesso il recupero della struttura – dichiara il Professor Stefano Papetti, direttore dei Musei Civici di Ascoli – hanno riguardato prevalentemente la messa a punto delle misure di sicurezza: sono stati ammodernati e messi a norma gli impianti elettrici e le balaustre per i punti più alti, mentre tutta la struttura è stata dotata, anche nei punti più impervi, di scorrimano e illuminazione adeguata a valorizzare la struttura muraria romana».
L’intenzione di sviluppare una “cultura culturale” della città era ben nota fin dagli inizi del mandato dell’attuale giunta, che ha puntato molto a restituire ad Ascoli i grandi patrimoni storici che per molto tempo sono stati sottovalutati, anche in veste di «nuove alternative di percorsi turisitici», dichiara il sindaco Guido Castelli.
Soddisfatta della sinergia trovata con il comune anche la rappresentante della delegazione ascolana del Fai, Alessandra Stipa, che ha dichiarato di voler puntare, come prossima mossa, «ad un Ascoli Open che coinvolga anche le chiese». Secondo la Stipa, la riapertura del Ponte è stata fortemente voluta anche dai cittadini, che hanno favorito la struttura romana alle altre durante un sondaggio proposto sul sito www.iluoghidelcuore.it.
Per la settimana in onore dei festeggiamenti del Santo Patrono, sarà possibile visitare il ponte tutti i giorni dalle ore 9 alle 12 e dalle ore 17 alle 19. Successivamente resterà aperto, grazie alla collaborazione dei volontari, ogni domenica dell’anno.

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