ASCOLI PICENO – Dopo diversi decenni la Quintana di Ascoli ha abbandonato, per la promozione fuori città, lo storico testimonial rappresentato dall’ex sindaco di Ascoli “Tonino” Orlini, ritratto in solenne posa con abito da sfilata con lo sfondo della chiesa dei Santi Vincenzo e Anastasio. Quest’anno, il sindaco Guido Castelli ha scelto di operare un restyling promozionale, puntando su un target di pubblico più ampio con un testimonial di sicuro appeal a livello nazionale: l’ex modella e attrice Martina Colombari. Così, gli affissi che ogni anno prima degli eventi quintanari invadono Ascoli e dintorni fino a raggiungere molte città del centro Italia per presentare la Giostra, quest’anno mostravano il volto della bella Martina Colombari “sistemato”, grazie ad un semplice fotomontaggio, su di un abito medievale.

Ma in molti si aspettavano anche una sua partecipazione al corteo storico dopo che la stessa Martina, in un’ intervista rilasciata ad alcuni giornali locali, aveva dichiarato che avrebbe partecipato al corteo e che addirittura si sarebbe fermata in città per due o tre giorni. Nulla di tutto ciò. I motivi? Castelli vuole fare alcune precisazioni: «Riteniamo doveroso chiarire questo aspetto per tutta la cittadinanza che deve avere informazioni più corrette possibile – spiega– E vogliamo fare la massima chiarezza perché quello che per la città è stato un cambio di passo sicuramente positivo e con un notevole risparmio economico, rispetto alla promozione degli anni passati, è stato male interpretato e distorto. Certo, avremmo voluto mettere la ciliegina sulla torta con la presenza in città della Colombari, tanto per completare il discorso di promozione a tappeto che è stato avviato. Purtroppo, però, l’attrice ha dovuto rinunciare – documentandone i motivi – per un impegno inderogabile sul set di una fiction a Belgrado. Chiaramente, anche lei, se avesse potuto, avrebbe preferito esserci ed incassare il proprio cachet. Che vantaggio avrebbe avuto a prestare gratuitamente la propria immagine senza prendere un euro, sapendo che poi sicuramente non sarebbe venuta?».

«In base ad una clausola contrattuale – prosegue il sindaco – a garanzia dell’Ente Quintana, possiamo confermare ufficialmente che la Colombari non percepirà alcun compenso e, quindi, la Quintana di Ascoli avrà beneficiato dell’utilizzo della sua immagine gratuitamente».

Nonostante le parole del sindaco e la buona fede di quanti hanno operato in questa direzione, però, chi si occupa della promozione non può non convenire sul fatto che attualmente la Quintana è totalmente autoreferenziale, e si regge esclusivamente sulla grande passione degli ascolani per questo evento: nel resto d’Italia, infatti, la conoscono veramente in pochi, e questo la “snobilita” anche al cospetto dei potenziali testimonial e delle dirette Tv. Per il resto la giostra di Ascoli altro non fa che confondersi con le altre tantissime rievocazioni presenti in Italia, note per lo più agli appassionati e agli addetti ai lavori: Faenza, Arezzo, Foligno ecc.. A proposito di Foligno, lo scorso anno la Colombari fu testimonial proprio della Quintana della cittadina umbra, con tanto di partecipazione al corteo storico…(vedi foto).

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